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Approfondimento

Le dieci migliori sigle di Cristina D’Avena

Cristina, la regina delle sigle dei cartoni animati

Oggi 6 luglio Cristina D’Avena compie gli anni: la voce che ha accompagnato generazioni e generazioni nella loro infanzia, unica e subito riconoscibile. Quale modo migliore di celebrare la regina delle sigle, se non ripercorrendo la sua carriera? Oggi infatti vi proponiamo 10 tra le sigle più famose della cantante italiana, selezionate da DrCommodore in base alle preferenze della redazione. Tra duetti e sigle memorabili, iniziamo quindi questo viaggio nella nostra infanzia!

10 motivi per amare Cristina D’Avena

La prima sigla di cui parliamo, è sicuramente una delle più famose cantate dalla D’Avena. Essendo proprio in questi giorni in corso i mondiali di Russia 2018, quale miglior modo di celebrarli se non con Holly e Benji? Uno degli spokon più famosi di tutti i tempi, che con la trasposizione anime ha fatto innamorare milioni di bambini del mondo del calcio.
Ricordiamo tutti le partite al cardiopalma, i campi infiniti ed i colpi speciali di ogni personaggio. Questo e molto altro era racchiuso in quel cartone animato, coronato dalla sigla “Che campioni Holly e Benji

Passiamo adesso ad un cartone amato da tutte le bimbe d’Italia – e non solo. Lei è la paladina della giustizia vestita alla marinara; lei che rappresenta la luna e combatte per rendere il mondo un posto migliore: Sailor Moon è un’icona che ancora oggi da sentire la sua influenza durante le fiere del settore. Chi meglio di Cristina poteva rendere giustizia a un prodotto d’animazione del genere? Quindi, come non citare “La Luna Splende“, quella che da molti è considerata la miglior sigla del cartone.

Passiamo adesso al più famoso dei duetti delle sigle. Vi basti sapere che ci sono nella stessa sigla Cristina D’Avena e Giorgio Vanni. One Piece è attualmente il manga shonen più venduto di sempre, nonchè uno dei più longevi coi suoi 900 e più capitoli, e altrettanti episodi dell’anime. Con “All’arrembaggio” possiamo dire che sia nata una delle più memorabili aperture della storia dell’animazione. Non preoccupatevi se mentre state leggendo inizierete a canticchiarla, è tutto nella norma.

Parliamo ora di una piccola e pestifera bambina, una divinità che trascorre le sue giornate combinandone di ogni, una vera combina guai. Pollon, è un’icona della tv per ragazzi. Interi pomeriggi trascorsi davanti al televisore a guardala compiere mille imprese assurde. Ecco “Pollon Combinaguai” e ricordatevi che “sembra talco, ma non è, serve a darti l’allegria“.

Torniamo al mondo dello sport, parlando di una famosa coppia di pallavolisti. Lei è una giovane piena di spirito di sacrificio, lui la sua più grande cotta. Condividono il loro amore attraverso lo sport: sono Mila e Shiro. Impossibile negare l’influenza che sulle migliaia di bimbe e bimbi di ogni età. Noto è infatti che molti si siano appassionati al mondo della pallavolo proprio sulle note della sigla cantata da Cristina D’Avena: “Mila e Shiro, due cuori nella pallavolo“.

Chi siano non lo so, gli strani ometti blu, puffiamo su per giù, due mele o poco più!“. Siamo pronti a scommettere che il 99% di voi abbia letto questa frase canticchiandola. Nati da una striscia di fumetti belga, sono gli esserini più famosi della tv dei ragazzi. Una giovanissima Cristina D’Avena cantava all’epoca la sigla dei Puffi, senza sapere che sarebbe divenuta famosa nei decenni.

Il figlio di un ricco imprenditore, rimasto poi orfano in seguito all’assassinio dei suoi genitori, divenuto poi un supereroe, combatte per la giustizia e per difendere la su Gotham. Batman rimane ad oggi tra i supereroi più amati di tutti i tempi. Un uomo senza superpoteri, ma dotato di capacità intellettuali uniche, tanti gadget speciali ed altrettanti soldi. “L’uomo pipistrello” di Cristina D’Avena, resta ad oggi una delle sigle che più rendono giustizia al Bruce Wayne animato.

Una storia molto intricata, ma altrettanto appassionante. Narra di un padre che avrebbe desiderato un figlio maschio, ma ahinoi si ritrova con una femminuccia. Lady Oscar è una controversa storia di redenzione e di repulsione per il proprio sesso, al solo scopo di compiacere la figura paterna. Ma come ogni storia, c’è sempre un risvolto positivo, destinato a cambiare per sempre la vita della protagonista. Questa è la storia narrata dalla stupenda voce di Cristina nella sua “Lady Oscar“.

Ci avviciniamo all’ultima posizione, ma prima di concludere c’è una sigla che farà sicuramente sorridere tutti i videogiocatori. Si tratta di una pallina rosa, che mangia di tutto, mascotte di una leggendaria saga di platform Nintendo. Si tratta di Kirby! Nel caso ve lo foste scordato infatti, esiste anche l’anime dedicato a questa fantastica mascotte della grande N, ed ecco che nel 2004 Cristina D’Avena cantava di “Kirby“.

Per concludere, parliamo di un’altra icona delle sigle. Questa volta si parla di tre sorelle, delle astute criminali che compiono furti di ogni tipo. Sono loro le protagoniste di “Occhi di Gatto” del 1985, ben 33 anni fa. Ma l’età come sappiamo non conta, ecco perché questa sigla resta cantata da figli e nipoti. Concludiamo col botto il nostro viaggio nelle sigle di Cristina D’Avena. Voi, a quale sigla siete più legati? Fatecelo sapere e non dimenticate di fare gli auguri alla nostra Cristina nazionale, augurandole una carriera piena di altre mille canzoni.

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Antonio Maddaluno

Cresciuto a pane e videogames, con la passione per la musica ed il cinema.
Fin dalla mia prima console, la Playstation 1, ho capito che sarebbe stato amore eterno. Sono convinto che i videogiochi siano arte e lotterò sempre per difendere questa definizione.
Mi hanno detto che nella vita sarei potuto diventare quello che volevo , ecco perchè adesso scrivo per DrCommodore.it