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App di terze parti leggono le mail degli utenti Gmail

Le app di terze parti hanno accesso alle mail di Gmail: è quanto riportato da una recente inchiesta del Wall Street Journal. Secondo il giornale americano infatti, sembrerebbe che gli sviluppatori al di fuori di Google abbiano accesso alle caselle Gmail e ai dati degli utenti, sfruttati per il machine learning e il miglioramento di alcuni algoritmi. In più, sembra che ad avere accesso alle caselle non siano solo le macchine, ma anche persone vere e proprie.

Nell’articolo vi indicheremo come controllare chi ha accesso alla vostra casella.

Come le app hanno accesso alle nostre mail

Il metodo più diffuso per accedere alla propria casella di posta è sicuramente utilizzare l’app di Gmail. Esistono però numerosi servizi alternativi, non sviluppati da Google, per accedere alla propria casella postale. L’accesso alle mail da parte di queste app avviene solo ed esclusivamente tramite il consenso esplicito da parte degli utenti, come specificato anche da Google.
La possibilità di accedere ai dati degli utenti viene inoltre concessa solo a pochi sviluppatori selezionati. Questi infatti devono seguire diverse procedure: dimostrare che l’utilizzo dei dati è necessario al funzionamento dell’applicazione, e citare il monitoraggio delle email nelle condizioni della privacy. Ottenuto il consenso da parte di Google, hanno poi bisogno di quello dell’utente.

Le aziende, però, non sempre sono molto chiare su come i dati raccolti vengano poi utilizzati. I dettagli sull’utilizzo vengono infatti nascosti in lunghissime condizioni d’uso, spesso ignorate dagli utenti. In più, nessuna delle compagnie ha mai esplicitato chiaramente il fatto che ad accedere ai dati non fossero solo le macchine, ma anche persone in carne ed ossa.

Le aziende coinvolte

Nell’articolo del Wall Street Journal vengono citate due aziende in particolare: Return Path e Edison Journal. Entrambe offrono app per la gestione della propria casella Gmail, ed avrebbero avuto accesso ai dati di più di due milioni di persone.

Return Path si occupa di monitorare email e raccogliere dati per i suoi clienti. Nel 2016 però, a causa di un malfunzionamento di un algoritmo, è stato necessario l’intervento di diversi dipendenti per migliorare la catalogazione delle mail. L’intervento umano, ovviamente, non era previsto nelle condizioni della privacy.
Edison Journal invece sfrutta i dati delle caselle postali per sviluppare un nuovo sistema di organizzazione delle mail e di risposta automatica, grazie all’intelligenza artificiale. Per garantire risposte attinenti all’argomento trattato però, il sistema doveva necessariamente leggere il contenuto delle email.

Come verificare chi ha accesso alla casella postale Gmail

  1. Aprire le impostazioni dell’account e, nella voce Accesso e Sicurezza, cliccare su App e siti collegati
  2. Cliccare su Gestione applicazioni
  3. Cliccare su un’app per espandere il menù e controllare a quali dati ha accesso. Per rimuoverla basterà cliccare sul tasto Remove Access. 

 

Le aziende, comunque, non sembrano aver sfruttato i dati per finalità diverse da quelle loro dichiarate. Rimane aperta però la questione della privacy, e della relativa facilità con cui gli sviluppatori di terze parti abbiano accesso ai dati degli utenti.

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