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Approfondimento Videogames

Death Stranding, teorie su trama, feti, alieni e gameplay

Death Stranding

I nuovi dettagli sul gioco di Hideo Kojima aprono a nuove ipotesi

Alla conferenza Sony di questo E3 2018, è stato mostrato un nuovo trailer di Death Stranding. Come previsto, è stato finalmente rivelato il gameplay del nuovo titolo di Kojima Productions. In questi 8 minuti abbiamo potuto approfondire alcuni aspetti della misteriosa trama di gioco. C’è molta, moltissima carne al fuoco. Cerchiamo ora di unire tutti gli indizi dati da Kojima nei precedenti teaser trailer.

Il protagonista, le meccaniche e le armi

Il personaggio interpretato da Norman Reedus, come sappiamo, appartiene all’unione Bridges. Su questo misterioso gruppo non sapevamo nulla, ma ora possiamo affermare quasi con certezza sia una compagnia di spedizioni. Infatti, Sam esplicita il suo ruolo all’interno del gioco con la frase “I only make deliveries”. Un postino post-apocalittico potremmo definirlo, il quale unico scopo è consegnare pacchi, passando per le zone più tortuose. Nel trailer abbiamo potuto vedere, grazie a questo pretesto, una moltitudine di ambientazioni: dalle montagne alle cascate, dalle città in rovina alle vallate. Un indizio che potrebbe farci capire la natura di questo titolo: che sia un open world stealth con meccaniche da gioco di ruolo?

Un’altra questione molto interessante sulla quale si fa chiarezza sono le armi. Abbiamo potuto vedere infatti, come in una determinata scena Sam usi una specie di fucile d’assalto futuristico, estratto dal misterioso zaino che porta sempre dietro.

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Feti, creature aliene e il destino della terra

Arrivati a questo punto, abbiamo delle domande a cui rispondere: Chi sono le creature aliene? Cosa succede alla terra, ma soprattutto, a cosa servono i feti apparsi in ogni teaser?
Facciamo un passo indietro. Ricordate il trailer dei Game Awards?

“Once, there was an explosion, a bang which gave rise to life as we know it. And then, came the next explosion. An explosion that will be our last.”

“Un tempo, c’è stata un’esplosione, un botto che ha dato origine alla vita come la conosciamo. Poi è arrivata la l’altra esplosione. Un’esplosione che sarà la nostra ultima.”

Esplosioni, distruzione, vita e morte. I temi cardini sui quali pare sia fondato Death Stranding. Verso la fine di questo trailer, Sam è in collegamento con altri due uomini. Il nostro protagonista è nascosto in ciò che resta di un palazzo, con le creature aliene all’esterno, sotto una pioggia battente. Gli uomini dicono a Sam di stare attento, poiché se fosse stato preso, sarebbe tornato, ma avrebbe lasciato un cratere al suo posto. Una vera e propria resurrezione, ma che avrebbe lasciato un cratere. Ecco quindi cosa c’entrano le esplosioni. Esse sono generatrici di vita e morte: quando la Terra nacque, avvenne per mezzo di un’esplosione e quando nel gioco moriamo, con un’esplosione lasciamo un cratere. Ecco perchè “…an explosion will be our last.” Un concetto quindi che si basa sulla creazione di nuove linee temporali in cui torniamo a vivere, ma con delle conseguenze.

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In tutto questo che utilità hanno i bambini?

I feti potrebbero essere semplicemente i nostri cloni che portiamo sempre con noi nel caso di una morte improvvisa o di un invecchiamento precoce come mostrato nel terzo trailer. Per farla breve, i bambini immagazzinano tutto di noi: ricordi, abilità, conoscenza, così da risultare dei nostri cloni perfetti. Ecco quindi che viene spiegato come mai Kojima affermò che il concetto di morte sarebbe cambiato. Ogni morte ha il suo peso e la sua ripercussione sul mondo di gioco.

E quelle creature fumose, invece? Potrebbero essere semplicemente esseri umani che non disponevano del proprio clone, destinati a vagare sulla Terra, in cerca di un clone nel quale reincarnarsi. Sembra assurdo, ma se fate caso ai trailer, le creature aliene si sono sempre mostrate nei paraggi di persone munite di capsule. Inoltre, come mostrato nel trailer, essi sono muniti di cordone. Certo, questa resta un’ipotesi, ma renderebbe ancor più prezioso il concetto di morte.

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Le presenze femminili: chi sono?

Ultima, ma non per importanza, la presentazione delle due protagoniste femminili. La prima, interpretata da Lèa Seydoux, sembra conoscere molto bene Sam. La ragazza appare dal nulla e sembra abbia la capacità di scomparire a piacimento. La similitudine con il personaggio di Mads Mikkelsen è palese. Entrambi scompaiono, entrambi compiono lo stesso gesto col dito e piangono dallo stesso occhio. Dettagli, che potrebbero farci capire di più su queste due persone. Che appartengano alla stessa fazione? O sono dei simili che hanno in comune una missione? Per rispondere a queste domande, dovremo aspettare. Ultima comparsa è colei che sembra essere la moglie di Sam. Questa donna è interpretata da Lindsey Wagner e nel trailer ci viene sottolineato il suo legame col protagonista. Ma Sam non riesce a ricordarsi chi sia, lo scopriremo forse col prossimo trailer?

Le ipotesi tradotte da un Commodoriano vero

L’ultimo materiale mostrato ha suscitato fermento dentro la nostra community, tanto che un utente si è preso la briga di tradurre e rielaborare una riflessione emersa su Reddit su Death Stranding. Il suo post ha fatto tanto successo da finire sulla pagina ufficiale di DrCommodore, ed è doveroso riportarlo in questo articolo. Il post recita quanto segue:

Cosa succede nel gioco? È un simulatore di passeggiate?

Allora, il protagonista si chiama Sam, è un uomo, vive nel pianeta Terra e non è un soldato addestrato, fa semplicemente cosegne per la “Bridges Company”, cioè porta pacchi da una città a l’altra. Perchè? Perchè sulla Terra è comparsa per motivi sconosciuti una strana pioggia, detta Timefall, che fa invecchiare rapidamente qualsiasi cosa con cui entra a contatto. La gente non può muoversi, perchè qualunque organismo a contatto con la Timefall invecchia e muore, dunque si affida ai corrieri, che equipaggiati da alcune compagnie (come la Bridges), fanno trasporti e consegne di materiale sensibile. Qui il gameplay di stanotte, con Sam che andava con enormi pacchi sulla schiena da una parte all’altra del mondo di gioco.

Oltre alla Timefall, sono comparsi da un altro mondo (o sarebbe meglio dire da una specie di purgatorio) dei mostri, che hanno lo stesso identico effetto della pioggia. I bambini utilizzati non sono altro che cloni, Sam ne porta uno con se e trasmette con un cavo la sua coscienza al suo interno, in modo che se dovesse essere preso questo invecchierebbe insieme a lui, uccidendo il suo attuale se stesso ma portando il feto (una sua perfetta copia) a raggiungere l’età adulta (primo trailer). I bambini inoltre vengono collegati a un macchinario in grado di rilevare questi mostri, una sorta di braccio robotico (visto in tre trailer su quattro).

Sam oltretutto ha uno strano potere (dice di essere di classe B, non si sa se è un livello di scala sociale o una forma di questa “malattia” che lo fa comunicare coi mostri), ovvero quello di sentire/vedere le creature entro un certo raggio, questo gli permette di bloccare il respiro e fare in modo che le creature non lo rilevino se si avvicinano.

Chi sono le donne? E qual è il ruolo di Mikkelsen?

La prima donna, la Seydoux, lavora per un’altra compagnia e sembra conoscere molto bene Sam, sembra la donna incinta dalla faccia sfocata nella foto. La seconda donna, la Wagner, compare anch’essa nella foto di famiglia e parrebbe essere la madre del protagonista (gli dice “non ti ricordi di me?”, probabilmente le varie morti di Sam hanno spezzettato la sua memoria). Mad Mikkelsen sembra dal secondo e terzo trailer che possa essere visto solo da Sam, non si sa nulla di lui a parte che sarà l’antagonista.

Ultima cosa, perché la gente preferisce uccidersi piuttosto che essere catturata da quei mostri? Compreso Sam che pur sapendo di non morire ha molta paura? Riprendo una linea di apertura del terzo trailer “There was once an explosion, who gave birth to the skies”, ovvero “ci fu un giorno una esplosione, che diede vita alla Terra (cieli letteralmente, ma penso lo intendesse come la creazione del nostro mondo da parte del Big Bang) ”. Le esplosioni tornano come feature, ogni volta che i mostri prendono qualcuno ne creano una e lasciano un enorme cratere nel punto in cui è successo. Non si sa ancora bene perché e cosa significhi, ma è la sorta di game over di cui parlava Kojima, ovvero voi non potete morire ma l’ambiente può cambiare.

Death Stranding

Con questi trailer e questa analisi, abbiamo messo tanta carne al fuoco. In attesa del prossimo annuncio, cercheremo di trarre più indizi possibili dalle informazioni in nostro possesso. Speriamo che il buon Hideo Kojima ci stupisca come ha sempre fatto finora.  Fateci sapere la vostra su Death Stranding con un commento!

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Antonio Maddaluno

Cresciuto a pane e videogames, con la passione per la musica ed il cinema.
Fin dalla mia prima console, la Playstation 1, ho capito che sarebbe stato amore eterno. Sono convinto che i videogiochi siano arte e lotterò sempre per difendere questa definizione.
Mi hanno detto che nella vita sarei potuto diventare quello che volevo , ecco perchè adesso scrivo per DrCommodore.it