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Leak di Telegram Passport, nuova funzionalità di TON

Telegram ha – forse erroneamente – rilasciato un’anteprima di Telegram Passport, ulteriore tassello di un puzzle più ampio chiamato Telegram Open Network (TON). Prontamente, le informazioni riguardo questo nuova feature del network sono state eliminate dal sito. A questo proposito, non si può certo dire che manchino dei precedenti. Nel 2016, infatti, fu Pavel Durov (Founder e CEO di Telegram) a rendersi colpevole di un analogo errore attivando sulla piattaforma i commenti ai canali, allora in fase di testing e poi definitivamente abbandonati.

Telegram Open Network

Telegram Open Network è la blockchain che regolerà la diffusione della criptovaluta di Telegram, il Gram, che verrà utilizzata per le transazioni all’interno della piattaforma. Durov definisce il TON come unablockchain di blockchain”. Il network, grazie alla sua particolare struttura, alle sue mastodontiche dimensioni e all’implementazione di altre feature, potrà permettersi di mantenere la frequenza delle transazioni altissima.

L’intera struttura sarà composta da blockchain di natura diversa, che possono essere suddivisi in tre categorie. Per fare chiarezza, vi illustriamo brevemente la classificazione dei collegamenti tra i blocchi in ordine gerarchico:

  • le masterchain, o master blockchain – una TON blockchain contiene esattamente una sola masterchain;
  • le workchain, o working blockchain – compongono nell’insieme le masterchain (sino a un massimo di 2³² workchain per masterchain) e si occupano della definizione delle regole di funzionamento dei blocchi sottostanti, della loro struttura e delle macchine virtuali a cui fanno riferimento;
  • le shardchain, o shard blockchain – formano complessivamente le workchain, ma, al contrario di queste ultime, sono omogenee tra loro, poichè condividono le stesse regole di funzionamento stabilite dalle workchain di cui fanno parte.

La particolare conformazione di Telegram Open Network permette a ogni singolo blocco che compone una shardchain di essere, a sua volta, una piccola blockchain. La struttura verticale della blockchain porta il singolo blocco a essere la base della piramide, la quale è collegata orizzontalmente ad altre shardchain. Le varie shardchain vanno, a loro volta, a formare nuove workchain, e così via. È per questo motivo che, nel caso di TON, si parla di blockchain 2D, cioè a due dimensioni.

In cosa consiste Telegram Passport?

Le informazioni in merito a Telegram Passport sono state online solo per poco, ma abbastanza a lungo perché il contenuto venisse salvato tramite screenshot. Da quel che traspare, Passport è un archivio dove gli utenti TON potranno inserire le proprie informazioni personali e caricare scansioni di documenti come il passaporto o la carta d’identità. I dati vengono crittografati localmente attraverso una password in possesso unicamente dell’utente. Inoltre, può essere associato un secondo codice grazie al modello di autenticazione a due fattori. L’utente non utilizzerà direttamente Passport, ma saranno i bot e i siti web partner ad accedervi per verificare l’identità e controllare le azioni principalmente legate agli acquisti online e soprattutto al TON. Si presume che un primo prototipo di Telegram Passport sarà già operativo entro la fine dell’estate 2018.

Di seguito gli screenshot del sito:

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