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#CommodoreCaps Recensioni Tech

#CommodoreCaps: Cooler Master QuickFire XT

Ciao Commodoriani! Ecco a voi un nuovo episodio di #CommodoreCaps! (Qui i precedenti)

Oggi vedremo un po’ nel dettaglio la tastiera meccanica Cooler Master QuickFire XT. Questa tastiera è la sorella maggiore della QuickFire Rapid, dalla quale si differenzia per la presenza del tastierino numerico.

Confezione

Qui nulla da segnalare, una confezione di cartone (per quanto robusto) con alloggiamento per tastiera, cavetteria e tasti sostitutivi.

Questi ultimi sono:

  • tasti sostitutivi ai classici WASD, di colore rosso, e con sopra le 4 frecce direzionali
  • tasti Windows “personalizzati” di Cooler Master, da sostituire a quelli “regolamentari” presenti nella tastiera.

Il cavo di connessione è ben costruito e non traballa una volta inserito nella porta USB. È interamente ricoperto da uno strato di nylon che lo rende meno soggetto a rotture e danneggiamenti.

Materiali

L’esterno della tastiera è costituito interamente da plastica. Si tratta però di una plastica spessa e robusta che, in special modo sul fronte, non trasmette una “cheap” anzi: offre una sensazione quasi premium. La tastiera è infatti molto solida: per ottenere una minima flessione nel corpo centrale è necessario applicare parecchia forza. Questo è dovuto anche alla presenza di una barra di metallo all’interno della tastiera che aumenta la robustezza complessiva.

I tasti sono anch’essi in plastica, con una finitura opaca. Il bianco delle lettere e dei simboli è fissato tramite laser, il che li rende molto più duraturi e difficili da rovinare nel tempo.

La presenza di 4 gommini sul fondo e di due piedini (anch’essi gommati) rendono la inamovibile la tastiera durante la digitazione e permettono di poter variare l’inclinazione del prodotto a seconda delle necessità dell’utente.

La tastiera

Il modello è dotato di 104 tasti, presenta un layout QWERTY US. Anche se all’inizio ci si può sentire un po’ straniti dalla mancanza di lettere accentate e da una diversa collocazione dei simboli, bastano pochi minuti di digitazione per abituarsi al nuovo layout.

Da segnalare la possibilità (con FN + F9) di disabilitare i tasti Windows e di poter settare la velocità con cui un tasto, se tenuto premuto, ripete la lettera ad esso associata. Purtroppo questa feature è disponibile soltanto tramite connessione PS/2.

Gli Switch adottati in questa versione sono i Cherry MX Brown. Questi ultimi offrono un buon compromesso fra gaming e scrittura. La loro particolarità è data da un forza di attuazione non esagerata (45 cN) unita alla presenza di uno scalino all’interno dello switch che consente al digitatore di percepire l’attivazione del tasto, senza dover concludere completamente la corsa. Pur essendo più rumorosi (ovviamente) di una comune tastiera a membrana, il “click” provocato alla pressione è comunque contenuto e non eccessivamente fastidioso. Anzi, a seconda dei vostri gusti potrebbe persino trasmettervi una certa soddisfazione in fase di scrittura.

A differenza della sorella minore non è presente la retroilluminazione, ma tutto considerato ci si può anche passare sopra.

Conclusioni

Premetto sinceramente di non essere un esperto di tastiere meccaniche. Anzi, ad essere sincero questa è stata la mia prima tastiera meccanica. Arrivando da anni e anni di tastiere da notebook avevo sinceramente un po’ paura del possibile approccio a una meccanica, ma devo dire di essere rimasto piacevolmente sorpreso. Il tasso di errori commessi scrivendo è ancora un filo più elevato rispetto a una tastiera a membrana ma c’è ancora tutto il tempo di “farsi le dita”.

Questa tastiera in particolare mi ha pienamente soddisfatto, sia esteticamente (per una certa pulizia delle linee e un feeling premium) sia dal punto di vista dell’utilizzo. La scrittura risulta sempre fluida e scorrevole, con qualche incertezza dovuta esclusivamente alla mancanza di “pratica”.

Qualcuno potrebbe forse storcere il naso per la mancanza della retroilluminazione, ma considerando che il prezzo a cui viene venduta è circa 100€, ritengo che davvero sia difficile pretendere di più. Qui il link d’acquisto su AMAZON!

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Marco Sacchet

Studente di ingegneria informatica, nerd da quando ne ho memoria, appassionato di android, spero di poter condividere con voi un po' della mia passione per tutto il mondo legato alla tecnologia e agli smartphone!