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Videogames

La storia di Spyro, ripercorriamo l’odissea del draghetto viola

Avventure fiammeggianti e viola

L’annuncio del ritorno della star di Playstation che ci ha fatto sognare nell’epoca PSX, ha scosso l’animo di tutti gli appassionati. Finalmente, il “come-back” di una saga che ha segnato per sempre il genere platform 3D – assieme ai coevi colleghi come Banjo, Crash, Conker e Mario. Parliamo di Spyro ovviamente, il famoso draghetto viola che debuttò con la sua prima avventura nel 1998, con la quale fece innamorare milioni di videogiocatori in tutto il mondo.

Un riepilogo coi fio… fiamme!

Spyro the Dragon, un concept tanto semplice quanto straordinario, merita di sicuro un riepilogo speciale in vista del suo ritorno in versione rimasterizzata. Ripercorreremo la storia di Spyro andando con ordine e tralasciando i capitoli spin off per GBA, DS e quelli di Skylanders – che fatichiamo ad inserire nella timeline di Spyro. Ci soffermeremo sui capitoli più interessanti, non solo dall’era Insomniac, che reputiamo abbastanza importanti da entrare di diritto nel sancta sanctorum di Spyro The Dragon.

Un viaggio magico quello di Spyro, tra ladri di uova – maledetti loro, ancora urliamo – ed orsi estorsori di gemme. Il nostro draghetto, negli anni, ha attraversato tanti mondi tutti diversi tra loro.  Spyro si è evoluto nel tempo, apprendendo sempre più tecniche e potenziamenti utili per molte occasioni – il tutto accompagnato da un doppiaggio in italiano d’eccezione.

Considerazione: il numero di imprecazioni rivolte ai ladri di uova e il numero di gemme versate a Riccone sono direttamente proporzionali.

L’inizio di una grande avventura: Spyro the Dragon (1998)

Spyro

Il nostro carissimo draghetto viola si trova alle prese con un problema più grande di lui: il malvagio orco Nasty Gnorc ha trasformato tutti gli 80 draghi del villaggio in steli di cristallo. Nasty Norc (o Gnasty Gnorc) odia a morte i draghi da quando venne esiliato in un mondo lontano, che un tempo fu la loro discarica. Negli anni Nasty ha modificato radicalmente quel territorio, ribattezzandolo “Mondo di Nasty”. In esso ha sviluppato dei potenti incantesimi in grado di trasformare le gemme in scagnozzi e imprigionare i suddetti nel cristallo.

Spyro

Questo è il lead della nostra prima avventura nei Regni dei Draghi, dove impareremo a conoscere tutti i draghi anziani che avranno bisogno del nostro aiuto nei vari mondi che visiteremo. Tra fiammate e incornate ci faremo strada tra tante tipologie di nemici e boss bizzarri senza dimenticare che il nostro fedele compagno di avventure Sparx la libellula, ci assicurerà la nostra incolumità.

Senza neanche accorgercene, ci ritroviamo a tu per tu con Nasty Gnorc, boss interessante ma se confrontato con quelli presenti nei capitoli successivi, ha sicuramente meno impatto visivo. Rimane comunque un icona importante nel cammino di Spyro rendendo il nostro protagonista più forte per le avventure a seguire.

Il continuo di una grande avventura: Spyro 2: Ripto’s Rage (1999)

Spyro

La seconda avventura del nostro amato draghetto viola ci porterà ad affrontare il boss più carismatico di tutta la saga; parliamo ovviamente di Ripto e dei suoi due scagnozzi, determinati a portare il caos in un nuovo regno. Ci troviamo nella fantastica terra di Avalar; quest’ultima è composta da tre Regni: Foresta d’Estate, Pianure d’Autunno e Tundra d’Inverno.

In questa nuova ambientazione, il Professore, Hunter ed Elora stanno perfezionando un particolare portale, in grado di trasportarli indietro nel tempo. Lo sbadato amico Hunter, nel collaudarlo, immette nelle coordinate di viaggio la sua data di nascita, 22475 (ovvero 22 aprile 1975 o 24 febbraio 1975), ma commette un errore durante la digitazione. Questo tremendo sbaglio, porta alla fuoriuscita dal portale del malvagio mago Ripto e i suoi due scagnozzi: i dinosauri Crush e Gulp, che iniziano a terrorizzare Avalar.

Spyro

I tre allora, decidono di chiamare in aiuto un drago che scacci i tre manigoldi, ovvero Spyro, il quale si sta godendo una meritata vacanza alle Spiagge del Drago – dopo aver sconfitto Nasty Gnorc e riportato la pace nel Regno dei Draghi.

In questo capitolo della saga saremo alle prese con delle boss battle davvero avvincenti ed entreremo in contatto con molti personaggi iconici della serie che ci aiuteranno nella nostra impresa, mentre saremo impegnati a viaggiare attraverso i tre regni, entrando in contatto con molte creature bizzarre che cercheranno costantemente il nostro aiuto.

La fine di una grande avventura: Spyro 3: Year of the Dragon (2000)

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La terza avventura inizia con la celebrazione dell’Anno del Drago, ovvero una festività che si verifica ogni 12 anni in cui questi esemplari depongono le uova dando vita a dei cuccioli di drago. I nostri protagonisti festeggiano la ricorrenza fino a crollare a terra sfiniti.

Mentre tutti stanno dormendo, da alcune buche nel terreno appaiono la strega Bianca, una coniglietta al servizio di una misteriosa e malvagia Maga, e alcuni soldati rinoc. Insieme, iniziano a rubare tutte le 150 uova. Durante l’operazione, Bianca calpesta involontariamente la coda di Hunter (chi si somiglia si piglia); egli svegliandosi si accorge di ciò che sta accadendo ed avverte i compagni, ma è troppo tardi: le uova sono perdute. Tocca quindi a Spyro, Sparx e Hunter risolvere la situazione. I tre partono per un viaggio attraverso i Mondi Dimenticati, dove la Maga ha nascosto le uova; il suo scopo è acquisire il potere dei draghi per diventare invincibile.

I nostri eroi si ritrovano in un mondo diverso dal loro, un mondo in cui i draghi avevano vissuto per molto tempo, ma da cui erano poi misteriosamente scomparsi circa mille anni prima. Inizia quindi un lungo viaggio attraverso i luoghi che compongono questa regione, dove dovremo aiutare i personaggi a capo di alcuni mondi, portare in salvo tutte le uova nascoste e liberare altri personaggi speciali che ci aiuteranno per poter continuare il nostro viaggio, costruendo dei mezzi per noi, necessari per passare al mondo successivo. La novità introdotta con questo capitolo è la possibilità di utilizzare nei livelli appositi, i personaggi liberati da Spyro. Anche Bianca verso le battute finali si unirà al nostro eroe, rendendosi conto di ciò che la sua padrona desidera veramente dai draghi.

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Tra le varie sfide e minigiochi che ci vengono proposti nell’avventura, troviamo il minigioco con gli skateboard, che a nostro modo di vedere è un’aggiunta veramente particolare – una delle feature più belle di tutta la saga.

Continuando con la storia; successivamente Hunter finisce imprigionato mentre Spyro continua imperterrito la sua marcia attraverso i Mondi Dimenticati fregandosene altamente. Bianca va a fare visita al ghepardo, rivelandogli come sia stata la Maga, mille anni prima, ad aver fatto scomparire i draghi da quei luoghi – senza rendersi conto che così facendo si sarebbe privata di buona parte della sua magia. Terminati i dialoghi, Bianca libera Hunter e scappa con lui.

Il primo scontro con la Maga ha luogo nel Monte di Mezzanotte, ma lei sopravvive e rapisce l’ultima delle 150 uova. Bianca e Hunter si innamorano e si sposano (che vi avevo detto?), mentre Spyro e Sparx raggiungono insieme la Maga nell’ultimo mondo, una montagna innevata, in cui si preparano allo scontro finale. I nostri eroi riescono nel loro intento e portano a casa le 150 uova sane e salve, mentre l’ultima di esse si schiude. Per Spyro può iniziare la vera vacanza.

Un sequel “meh”: Spyro 4: Enter the Dragonfly (2002)

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Un’altra avventura, che avremmo risparmiato, sbarca su PlayStation 2, ma è ben lontana dallo standard della Trilogia: Enter the Dragonfly. Il gioco comincia poco tempo dopo gli eventi di Spyro: Year of the Dragon. I draghi sono prossimi alla celebrazione del rito d’iniziazione dei draghi più piccoli, per prepararli alla Grande Parata dei Draghi – durante la quale arriveranno anche le nuove libellule a cui saranno affidati i cuccioli. Durante la festa, fa il suo ritorno Ripto che rapisce le libellule, teletrasportandole altrove. Il suo incantesimo però fa cilecca, e le libellule vengono semplicemente inviate in diversi luoghi all’interno del regno dei Draghi. Toccherà a Spyro salvarle, ovviamente.

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Il gioco in questione non è avvincente quanto i precedenti, cancellando la formula passata dei portali, vengono introdotti i mezzi, i quali non sono piaciuti più di tanto alla critica. Tra il pubblico, opinioni miste tra chi lo ha apprezzato e chi lo cancellerebbe dalla timeline. Resta il fatto che Enter The Dragonfly non sia la peggiore iterazione di Spyro, e criticarla ben 16 anni dopo non ha molto senso.

Un sequel buono: Spyro 5: A Hero’s Tail (2004)

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L’avventura successiva cerca di slegarsi dalla precedente con risultati positivi. Nuovo villain, nuova veste grafica e si parte per i 4 regni (Regno dei Draghi, Terre Perdute, Deserto Ghiacciato, Isola del Vulcano) in compagnia dei nostri fidati amici. C’è qualche novità: questa volta anche Hunter e Sparx saranno giocabili.

La storia inizia con l’invasione del malvagio Red (un drago anziano) e i suoi scagnozzi nel Regno dei Draghi, dove il drago rosso pianta delle Gemme Nere – dei cristalli viola contenenti energia negativa. Questi utilimi si alimentano traendo energia dall’ambiente circostante, facendolo marcire e donando forza allo stesso Red. Tra i suoi scagnozzi è presente una vecchia conoscenza: Nasty Gnorc, chiamato in questo episodio “Gnorco Gnorante”, e Nettuna, un’enorme sirena, terrore dei mondi marini.

Così inizia il nostro viaggio, che strizza l’occhio ai vecchi capitoli senza dimenticare le novità. Probabilmente è questo il punto forte della quinta avventura di Spyro, il saper unire il vecchio con il nuovo in una miscela che funziona bene. Ogni livello affrontato con i diversi personaggi, ha un design tutto suo: sfide a tempo con il Sgt. Bird, sequenze di volo guidate con Sparx, livelli sotterranei con Blink e classico platform adventure con Spyro.

Spyro

Lo scopo dei nostri eroi è quello di togliere di mezzo le gemme nere che impoveriscono il terreno, e di scacciare Red. Come extra, ci sono anche delle uova da trovare (maledette uova). Avanziamo di mondo in mondo, facendoci strada tra nemici e apprendendo nuovi tipi di soffio ogni qual volta battiamo un boss – una chicca non da poco che ci tornerà utile in molte occasioni.

Spyro, dopo aver distrutto un numero sufficiente di gemme nere, e aver sconfitto tutti gli scagnozzi di Red, può finalmente affrontarlo a viso aperto nel suo laboratorio in cui si è rifugiato (prima non avrebbe potuto per la potenza acquisita da Red tramite le gemme). Dopo una lunga battaglia su più fasi, composta da colpi di scena e trasformazioni varie da parte del cattivone, Spyro riesce a battere Red e a ripotare la pace nei 4 regni.

Una nuova trilogia: The Legend of Spyro

Sebbene non sia un continuo della precedente, ha saputo ritagliarsi una fetta di mercato videoludico, riscrivendo le vicende di Spyro così come lo abbiamo conosciuto. Un nuovo inizio quindi, che se da un lato sembra interessante e si presenta con una trama più matura rispetto al passato, dall’altro non ha lo stesso appeal dei capitoli per PSX. Agli occhi di chi ha giocato la prima trilogia bambinesca, l’idea di un nuovo inizio più maturo può far storcere il naso, sebbene i prodotti siano più che validi. Vediamo questa nuova trilogia più nel dettaglio.

A New Beginning (2006)

Spyro

Il gioco inizia all’interno di un tempio dove un grande drago rosso di nome Ignitus sta guardando delle uova (triggered). Infatti, è l’Anno del Drago (il famoso). La profezia dice che, ogni dieci generazioni (1000 anni circa secondo il gioco), nascerà un raro drago viola, destinato a riportare l’equilibrio tra i draghi e a decidere il destino dell’Era. Ignitus sta infatti guardando proprio un uovo viola. I draghi sono da tempo in guerra contro il malvagio Maestro delle Ombre, anche lui al corrente della profezia. Quella stessa notte, le sue truppe irrompono nel Tempio e lo saccheggiano nell’intento di distruggere tutte le uova, in modo tale che il drago leggendario non possa nascere. Prima di scappare, però, Ignitus prende l’uovo viola e lo abbandona alle correnti del Fiume d’Argento.

L’uovo sarà poi ritrovato da una famiglia di libellule, che lo adotteranno e lo chiameranno Spyro. Spyro crescerà con Sparx, una piccola libellula nata il suo stesso giorno, e crescerà credendo di essere anch’esso un insetto, fino al giorno in cui, mentre combatte contro delle scimmie (i soldati del Maestro delle Ombre), si accorge di riuscire a sputare fuoco. Gli viene quindi rivelato che non è una libellula come aveva sempre pensato. Spyro decide quindi di partire alla ricerca delle proprie origini, seguito da Sparx.

Spyro

Un incontro importante sarà quello con Cinerea, la draghessa che -inizialmente corrotta nella sua forma oscura – diventerà amica di Spyro dopo un importante combattimento in cui il nostro protagonista viola risveglierà i suoi poteri latenti. I tre torneranno al tempio, dove a Cinerea saranno perdonate le sue malefatte, essendo stata sotto il controllo del Maestro delle Ombre. Tutti festeggiano Spyro, ma egli sente che la battaglia non è ancora finita del tutto.

The Eternal Night (2007)

Spyro

Il gioco comincia con Spyro che, svegliandosi di notte a causa di un sogno dove ricorda il suo combattimento contro Cinerea. Successivamente, viene a sapere da Sparx che Cinerea se n’è andata. Dopo averla inseguita fuori dal tempio, la raggiunge e comprende da questa che vuole fuggire, poiché non le sembra giusto che dopo tutto ciò che ha fatto debba restare con gli altri draghi.

Dopo aver visto l’amica allontanarsi, Spyro cade in una sorta di catalessi e si ritrova in una strana dimensione dove viene guidato da una voce che, affrontando una serie di prove, gli fa recuperare il potere del fuoco (che aveva perso alla fine di A New Beginning) e apprendere un nuovo tipo di magia: il Tempo Drago, che gli consente di rallentare temporaneamente lo scorrere del tempo.

Spyro

Spyro, però si trova in mezzo alla stanza e, al cospetto di un’eclissi, l’energia oscura colpisce il draghetto e lo trasforma in una versione oscura di sé stesso. Spyro verrà salvato da Cinerea, che lo fa tornare in sé.

Nelle fasi finali, Spyro viene stordito per l’essere stato contaminato dal potere del Maestro delle Ombre, mentre il Pozzo delle Anime sta crollando. Il draghetto non riesce ad alzarsi in tempo e tutti e tre rimangono intrappolati. Spyro però, riesce a salvare sé stesso, Cinerea e Sparx creando un cristallo che li iberna proteggendoli di fatto, dal crollo dell’intero Pozzo delle Anime. Fortunatamente Hunter (il nostro caro ghepardo), che ha seguito Spyro per tutto il suo viaggio, riesce a trovare la loro posizione.

Dawn of the Dragon (2008)

Spyro

All’inizio Spyro, Cinerea e Sparx vengono liberati da un gruppo di Grublin, i nuovi alleati del Maestro delle Ombre, dal cristallo in cui si erano ibernati per sfuggire al crollo del Pozzo delle Anime; ancora svenuti, i Grublin applicano al collo di Spyro e Cinerea uno strano collare che li terrà letteralmente legati tra loro per tutta l’avventura. Poco dopo Spyro e Cinerea si svegliano e saranno obbligati a combattere contro un gigantesco Golem di lava che verrà poi allontanato temporaneamente dal misterioso individuo che li aveva seguiti, che si rivelerà poco dopo essere Hunter, il nostro amato ghepardo di quartiere di Avalar, incaricato di tenere d’occhio Spyro proprio da Ignitus. Spyro recupererà i suoi poteri del fuoco, dell’elettricità, del ghiaccio e della terra, mentre Cinerea, a causa della sua esposizione alle tenebre, otterrà i poteri del veleno, della paura, del vento e dell’ombra.

Le novità più forti di questo capitolo sono la parte cooperativa tra Spyro e Cinerea e l’abilità di volo di ambedue; i due draghi saranno legati per tutta la durata dell’avventura.

Dopo essere usciti dalle catacombe ed essersi rifugiati in una foresta, Spyro, Cinerea e Sparx apprendono da Hunter che sono passati tre anni dalla loro ibernazione, e che il Maestro delle Ombre, il cui vero nome è Malefor, è ritornato grazie alla Notte dell’Oscurità Eterna e ora sta minacciando tutti i regni scatenando una guerra dall’alto del trono del tempio – trasformato nel simbolo del suo dominio.

Spyro

Grazie agli spiriti degli antenati, Malefor viene sconfitto, ma la distruzione del mondo è imminente e Spyro decide di utilizzare tutta la sua forza per ricomporlo con il supporto morale di Cinerea, caduta vittima del controllo del Maestro delle ombre nuovamente in questa avventura. Lei confessa il suo amore per Spyro poco prima della grande esplosione, in cui il pianeta si ricompone lentamente sotto gli occhi di tutti.

Spyro e Cinerea, sconfiggendo Malefor e salvando il mondo, hanno dato inizio ad una nuova era e alla fine vengono mostrati volare insieme sopra la Valle di Avalar, dimostrando che sono ancora vivi e che possono finalmente vivere in armonia.

In conclusione

Spyro

La saga di Spyro è una vera e propria perla dei platform 3D specialmente se parliamo della prima trilogia, ovvero quella che a settembre arriverà rimasterizzata sulle console attuali. Se non l’avete mai giocata, recuperatela assolutamente: è un pezzo di storia che deve essere giocato; se l’avete sperimentato in passato come noi, valutate l’effetto nostalgia e decidete di conseguenza. Noi siamo stati travolti da un hype nostalgico terrificante, che ci ha portato al preorder immediato.

Vittime della nostalgia? Probabilmente sì; Spyro è per molti uno dei primi giochi per PSX, come lo è anche Crash Bandicoot; ambedue star degli anni ’90 e per questo meritano una trasposizione grafica al passo con i tempi, per permettere ai più giovani di giocare questi titoloni per la prima volta, e i veterani di godere di un gameplay vecchio stile con grafica aggiornata. Ovviamente, la prima trilogia rimasterizzata in un unico disco ad un prezzo non troppo elevato, merita tutta la nostra attenzione in attesa di, chissà, un nuovo episodio della saga.

Alla luce di tutto ciò, vi invitiamo nuovamente a recuperare questa grande trilogia, attesa per il 21 settembre 2018 su PS4 e Xbox One, che potete acquistare cliccando sulle rispettive piattaforme.

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Mirko Proietti

Videogiocatore dal 1999, all'età di 3 anni la prima esperienza con Megadrive e PlayStation in contemporanea. Predilige il genere Platform, ma da sempre mantiene una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in comunicazione e orientato allo sviluppo tecnologico, cerca la completezza nella produzione del videogioco, che tende a considerare un'arte vera e propria.