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Abbonamenti streaming validi ovunque, l’UE elimina il geoblocking

Da lunedì entra in vigore la cosiddetta portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online

A febbraio 2017 l’Unione Europea ha raggiungo l’accordo sull’eliminazione del “geoblocking”, che evitava l’utilizzo dei contenuti streaming in altri paesi dell’Europa. A partire da lunedì primo aprile, entra infatti in vigore il cosiddetto regolamento Netflix, cioè il Regolamento (UE) 2017/1128 del parlamento Europeo e del consiglio del 14 giugno 2017 relativo alla portabilità transfrontaliera di servizi di contenuti online nel mercato interno.

Come funziona il regolamento Netflix?

Il regolamento Netflix permette di usufruire del proprio abbonamento ai servizi streaming senza costi aggiuntivi (principalmente di contenuti audiovisivi quali musica, giochi, film, programmi di intrattenimento o eventi sportivi), non soltanto nel loro Stato membro di residenza ma anche quando sono temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell’Unione Europea per motivi di svago, viaggio, lavoro o studio.

L’obbligo del regolamento, però, è “temporaneo” come la presenza dell’utente in quello stato membro. Infatti i fornitori dei servizi potranno verificare lo Stato di residenza abituale dell’utente attraverso una carta d’identità o gli strumenti di identificazione elettronica (indirizzo IP, di fatturazione) o altre vie che attestano che sia in quello Stato solo temporaneamente.

Le emittenti pubbliche che forniscono servizi in chiaro, non sono obbligate dal regolamento ad assicurare la portabilità dei contenuti al di fuori del proprio Stato a causa di alcune barriere che variano da un settore all’altro. Le barriere derivano dal fatto che i diritti per la trasmissione di contenuti protetti dal diritto d’autore, come le opere audiovisive, sono spesso concessi in licenza su base territoriale, quindi i fornitori di servizi di contenuti online potrebbero scegliere di essere presenti soltanto in determinati mercati.

Quali sono i servizi streaming principalmente coinvolti e come agiranno?

Sky – Da aprile chi ha un abbonamento Sky potrà utilizzare i contenuti disponibili nel proprio abbonamento al di fuori dell’Italia, senza costi aggiuntivi. L’utente sarà in grado di usufruire di Sky Go e Sky Go Plus, Sky Go per i clienti Sky Q, Sky Kids, Sky Sport e Sky TG24; sarà possibili utilizzare anche la funzione Download e Play. Gli utenti saranno in grado di usufruire del proprio abbonamento soltanto per 37 giorni, dopo i quali l’account verrà momentaneamente sospeso finché l’utente non effettuerà l’accesso dall’Italia.

Netflix – Gli abbonati a Netflix quando viaggiano hanno già il catalogo del luogo che li ospita, ma con l’eliminazione del geoblocking, avranno il catalogo di residenza per un massimo di 60 giorni.

Mediaset – Da aprile, anche gli abbonati a Mediaset Play e Infinity avranno la possibilità di utilizzare i propri abbonamenti negli altri Stati dell’UE.

TIM – Gli abbonati a TIM Vision, TIM Music, TIM MyNews, I love games e Serie A Tim potranno utilizzare tranquillamente i loro servizi al di fuori dell’Italia, sia su rete mobile che Wi-Fi.

Amazon – Gli utenti abbonati ad Amazon Prime Video e Amazon Music avranno la possibilità di utilizzare i propri abbonamenti negli stati dell’Unione Europea.

Apple – I servizi streaming Apple sono già disponibili su tutto il territorio Europeo senza limitazioni, quindi il regolamento non comporta nessun cambiamento.

Spotify – Ancora non si hanno notizie, ma è quasi certo che il loro servizio sarà anche regolamentato, poiché i regolamenti Europei sono vincolanti.

 

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Luca Martorana

Alla ricerca di una posizione che lo soddisfi, è un grande appassionato di tecnologia, videogiochi, serie TV e musica pop/new age. Ama gli animali e pratica danza fin dai primi anni d'età.