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Tech Recensioni

Tasker vs AutomateIt: chi vincerà?

Qualche settimana fa vi avevo parlato di AutomateIt (qui il link all’articolo): un’app che rende il proprio telefono in grado di svolgere alcuni compiti senza un input dall’utente.

L’applicazione e il ventaglio di possibilità che quest’ultima offriva mi hanno incuriosito al punto da spingermi a cercare altre app che offrissero opportunità simili. In questo mio girovagare non potevo non imbattermi in Tasker.

Tasker

In realtà ero già a conoscenza di questa applicazione da diversi anni, ma non avevo mai avuto lo sprone a scaricarla. Una volta presa la mia decisione di provare questa tipologia di app, mi sono quindi diretto su di essa senza alcuna esitazione.

Inutile dire che alla sua apertura sono rimasto piacevolmente colpito dalla grandissima quantità di possibili opzioni offerte. Ma andiamo per ordine:

Cos’è

Come AutomateIt anche Tasker è trigger-based, ovvero al compiersi di una determinata condizione, effettua un’azione predeterminata.

L’aspetto

All’apertura l’applicazione mostra tre diverse sezioni:

  • Profili
  • Attività
  • Scene

Profili

Qui vengono mostrate le funzioni che creiamo, con la possibilità di attivarle o disattivarle tramite un comod switch sulla destra.

Andando ad aggiungerne una nuova tramite il comodo pulsante flottante in basso a sinistra andremo a impostare il trigger principale di attivazione. La quantità di trigger è decisamente superiore a quella di AutomateIt, ma per contro si può avere solo una categoria di trigger.
Mi spiego meglio. Abbiamo 6 diverse tipologie di trigger:

  • Applicazione
  • Evento
  • Giorno
  • Ora
  • Posizione
  • Stato

ognuno di questi ha al suo interno un grandissimo numero di sotto-tipi che possono essere combinati fra loro. Per cui potremo avere una funzione che si attiva il primo, il terzo e il quinto giorno del mese, oppure quando si aprono alternativamente facebook, instagram e telegram (non sai cos’è? Vai QUI, scaricala e innamoratene!) . Ma non potremo averne una che, per esempio, si attivi il terzo giorno del mese quando si apre telegram. O meglio, non potremo averne una che ce l’ha come trigger principale, ma ci sono altri modi che adesso vedremo!

Dopo aver settato il trigger principale, l’applicazione ci chiede di selezionare un’attività da associare al profilo, oppure di crearne una nuova. E così passiamo alla seconda sezione dell’interaccia:

Attività

In questa seconda sezione c’è elenco delle attività da noi create, collegate (o anche no) ai profili. Le attività sono la parte che davvero “agisce” all’interno di Tasker.

Quando in trigger di un profilo si attiva, automaticamente l’app passa la mano all’attività ad esso collagata. I comandi a disposizione sono veramente tantissimi, dai più semplici “torna alla home”, passando la simulazione di un input ad un tasto fisico, fino alla possibilità di eseguire del codice Java o JavaScript o una shell android. Ognuno di questi comandi può essere condizionato da un ulteriore trigger secondario. Ed ecco che quindi il nostro profilo che si attiva il terzo giorno del mese quando si apre telegram, è presto fatto. Basterà infatti inserire, dopo aver impostato come trigger principale la data, che tutto il codice si esegua solo all’apertura di telegram!

Quello che però in particolar modo mi ha fatto innamorare di Tasker è stata la possibilità, per alcuni aspetti molto banale ma insospettabilmente utile, di poter creare delle variabili. Una variabile, ovvero un qualcosa oggetto con un determinato valore, sembra una cosa assolutamente di poco conto, ma era una delle mancanze che più di tutte sentivo su AutomateIt. Questo mi permette infatti di creare profili il cui trigger sia proprio un determinato valore assunto da una determinata variabile.

Scene

Questa è la sezione che più di tutte dimostra l’incredibile potenziale di quest’app. Tasker ci permette infatti di creare delle vere e proprie schermate personalizzate dotate di pulsanti, widget e chi più ne ha più ne metta. Ognuno degli elementi potrà essere collegato a un’attività creata appositamente. In poche parole avrete la possibilità di avere, all’avverarsi di un determinato trigger, un’applicazione dentro l’applicazione.

Io sinceramente non posso dire di aver fatto un uso intensivo di questa feature, ma sono sicuro che a qualcuno potrà essere più che utile!

Il confronto

Ebbene, ho parlato anche troppo. Visto che ho descritto abbasta dettagliatamente le due app (il link alla recensione di AutomateIt è all’inizio dell’articolo), ho pensato che la cosa più utile per mostrare la differenza fra le due app fosse con un esempio diretto.

Ho preso le due applicazioni e ho fatto in modo che svolgessero la medesima funzione, ed ecco i risultati!

La funzionalità che volevo fosse svolta era la seguente: per limitare il mio uso di facebook, volevo che dopo 5 minuti di permanenza sull’app, Facebook venisse chiuso e che per altri 5 minuti mi fosse impossibile riaprirlo.

AutomateIt

Qui ho dovuto creare 4 funzioni:

  1. All’attivazione di Facebook parte un countdown di 5 minuti, al termine del quale:
    – Si ritorna alla home
    – Viene attivata la funzione 3
    -Si attiva la funzione 4
    -Viene terminata l’app del social network
  2. Nel caso in cui Facebook venga chiuso prima di 5 minuti, questa funzione disattiva e riattiva la funzione 1, per evitare che si ritorni alla home mentre si sta facendo altro passati i 5 minuti del countdown.
  3. Qualora Facebook venga aperto (o, essendo questa funzione attivata dalla 1, per meglio dire riaperto), verrà chiusa istantaneamente l’app.
  4. Trascorsi altri 5 minuti dalla fine del countdown della funzione 1, questa funzione disattiverà la 3 e poi se stessa. Da notare che per questa funzione ho dovuto impostare un trigger iniziale fittizio (in questo caso ho impostato la presenza dei dati mobili attivi, che sul mio smartphone non disattivo mai, per cui sono sicuro che la condizione sarà sempre verificata), perchè AutomateIt non mi permetteva altrimenti di creare la funzione.

Tasker

Con questo applicativo ho dovuto creare 2 profili:

  1. (Che rimanda all’attività 1): All’attivazione di Facebook parte un countdown di 5 minuti, al termine del quale:
    – Si ritorna alla home
    – Viene creata una variabile “fb” di valore a=1
    – Viene killato il processo di facebook in background
    – Altro countdown di 5 minuti
    – La variabile “fb” viene impostata con valore a=0
  2. (Che rimanda all’attività 2): Il profilo si attiva all’apertura di Facebook.
    – Finchè la variabile “fb” (creata nell’attività 1) ha valore a==1, l’app di Facebook viene killata

Come si può notare Tasker mi ha permesso di semplificare notevolmente la quantità di funzioni necessarie. Poichè la semplice esistenza di una variabile mi ha permesso di evitare la creazione di due funzioni che, alla fine della fiera, svolgono precisamente quel compito. Con Tasker mi sono inoltre potuto evitare il problema della gestione nel caso di chiusura anticipata di Facebook (svolto in AutomateIt dalla funzione 2). In Tasker infatti alla chiusura di Facebook, i profili 1 e 2 vengono automaticamente disattivati. Qualora questo accada prima dei 5 minuti, non si andrà quindi a creare la variabile fb nè ci saranno ritorni alla home successivi. Tuttavia la disattivazione dei due profili non andrà a incidere sul funzionamento degli stessi nel caso siano passati i 5 minuti. Infatti quando Facebook verrà riaperto, la presenza o meno della variabile “fb” inizializzata con valore a=1, permetterà al profilo 2 di capire se intervenire o meno.

Conclusioni

Dal contenuto dell’articolo non credo risulti difficile comprendere dove vada la mia preferenza. La grande varietà di possibilità offerte da Tasker mi ha conquistato, facendomi innamorare delle pressochè infinite cose che potrei fare con essa (sempre ammesso che trovi la voglia di farle, ndr). Quest’app è quindi assolutamente consigliata a chi vuole automattizare il suo telefono a un livello più profondo del normale, e per fare questo necessita di utilty quali varibili, vettore o simili.

Dall’altro però non mi sento di sconsigliare totalmente AutomateIt. Infatti per un utilizzo più blando e superficiale, è decisamente più indicato di Tasker. In quanto ha una immediatezza d’uso decisamente più elevata. Per delle piccole automazioni è assolutamente perfetto, risultando rapido e comunque flessibile. Inoltre con un minimo di sforzo in più permette comunque, come abbiamo visto, la realizzazione di procedimenti decisamente più complessi.

Tasker la si trova sul play store solo a pagamento a 2,99 €

AutomateIt è presente sul play store sia nella versione free (limitata nelle funzionalità) sia a pagamento a 2,49 €

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L'autore

Marco Sacchet

Studente di ingegneria informatica, nerd da quando ne ho memoria, appassionato di android, spero di poter condividere con voi un po' della mia passione per tutto il mondo legato alla tecnologia e agli smartphone!

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