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La recensione di Rainbow Six Siege: Operazione Chimera

Nuovi operatori, nuova modalità. Complimenti Ubisoft! 

Dopo una breve gestazione sui test server di gioco è finalmente disponibile Operazione Chimera, il nuovo maxi aggiornamento di Rainbow Six Siege, che porta con sè due nuovi operatori d’attacco, Lion e Finka, qualche aggiustamento al bilanciamento del titolo, ed una nuova modalità denominata Outbreak.

Nuovo metagaming!

Partiamo subito col dirvi che Operazione Chimera ha apportato svariati e molto positivi cambiamenti ad alcuni degli storici operatori di Rainbow Six Siege, che molto probabilmente stravolgeranno sia l’approccio agli scontri, sia il modo di giocare di molti utenti. Ela, che fino a quest’ aggiornamento era un operatore particolarmente forte grazie ad un danno elevato ed a gadget davvero utilissimi, è stata rimodellata per essere meno overpowered; il danno apportato dalla sua arma è stato ridotto, il rinculo di questa è stato aumentato, e le granate ad impatto sono state sostituite da uno scudo mobile.

Gli altri operatori ad esser stati modificati sono stati Kapkan e Blitz. Il primo non dispone più del filo spinato, gadget abbastanza inutile per un operatore che fa della mobilità la sua forza, dato che viene usato per piazzare mine e trappole in giro per la mappa. Blitz è invece quello che ha giovato più di Operazione Chimera; questo è infatti passato dall’avere 1 punto velocità e 3 punti armatura ad un più bilanciato 2-2, permettendogli di essere parecchio efficace nell’ 1 contro 1 grazie al suo flash che acceca gli avversari.

Da segnalare inoltre alcune modifiche a svariate animazioni, tra cui quella di ricarica che con questo nuovo aggiornamento può essere annullata.

Lion e Finka

I due nuovi operatori di Rainbow Six Siege, Finka e Lion (entrambi attaccanti), si allineano al discorso di cui sopra riguardante l’approccio agli scontri. Infatti questi, a prescindere dal loro effettivo posizionamento, sapranno come essere utili all’intero team grazie alle loro abilità.

Finka ad esempio, grazie alla sua abilità può curare i compagni feriti senza che questi siano nel suo campo visivo, dar loro un sovrascudo di venti punti ferita, accorciare i tempi di ricarica ed aumentare la resistenza agli stordimenti dell’intero team. L’unico lato negativo, se così vogliamo chiamarlo, è quello per cui l’abilità di Finka necessita di un’eccellente coordinazione coi compagni di squadra; di conseguenza, nel caso in cui giochiate insieme a degli sconosciuti, la skill di questa nuova operatrice sarà il più delle volte utilizzata male, e di conseguenza non apporterà un grande vantaggio alla squadra.

Situazione diversa è quella di Lion. Quest’operatore infatti, dotato di due punti armatura e di due punti velocità, se ben utilizzato diventa una vera e propria macchina da guerra, grazie anche al suo damage output abbastanza alto. Ciò che rende però Lion utilissimo e molto potente, è la sua abilità speciale; questo infatti può lanciare, per ben tre volte, un drone che rileva la sagoma dei nemici se questi sono in movimento.  Tale skill può rovesciare in ogni momento le sorti della partita, e, a differenza di quella di Finka, non richiede grandissima coordinazione col resto della squadra grazie all’utilissimo timer che apparirà nell’HUD di ogni giocatore. Insomma, far restare immobili i giocatori avversari può essere un gran vantaggio, ancor di più rilevarli da ogni posizione.

Outbreak!

La modalità Outbreak è uno dei più graditi regali fatti da Ubisoft ai giocatori che negli anni hanno supportato con costanza Rainbow Six Siege. Niente che faccia gridare al miracolo, sia chiaro, ma più di una gradita aggiunta dalla durata di un paio di settimane che apporta qualcosa di diverso al classico gameplay del titolo.

Dopo una tanto breve quanto bella cutscene, vi ritroverete catapultati in un mondo invaso da misteriosi alieni, che potrete affrontare o con 2 amici, o con 2 sconosciuti in tre differenti location. La difficoltà della modalità è particolarmente elevata, soprattutto in hard mode, dove dovrete stare attenti sia alle tante orde di alieni che cercheranno di uccidervi, sia a dove punterete la vostra arma, dato che i vostri colpi danneggeranno anche i vostri alleati.

Purtroppo Outbreak, nonostante sia parecchio divertente, non riesce a raggiungere vette di eccellenza. Il design dei nemici è davvero poco ispirato, e le loro abilità sono tutto fuorchè originali: si passa da enormi mostri da colpire solo in determinati punti, a piccole aberrazioni urlanti che vi attaccheranno in massa, a nemici esplosivi che cercheranno in ogni modo di danneggiarvi.

Anche le mappe non offrono nè un grande impatto visivo, nè obiettivi particolarmente originali. Insomma, Outbreak è un’aggiunta molto gradita, un gran bel regalo, ma con i dovuti accorgimenti sarebbe potuta essere una delle modalità da cui i fan avrebbero fatto fatica a staccarsi.

In conclusione

Operazione Chimera è l’ennesima dimostrazione dell’attenzione che Ubisoft ripone verso i propri fan. Tanti miglioramenti al metagaming, due nuovi ed eccellenti operatori ed una nuova modalità, che seppur con qualche problemino, riesce a far divertire i giocatori. Dunque dopo un lancio tutt’altro che esaltante, Ubisoft sta rimediando ai tanti errori fatti con Rainbow Six Siege, e sembra che ci stia riuscendo. Infatti, la bontà di tutte queste feature non può far altro che farci dire: brava Ubisoft, keep going!

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