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Approfondimento Film/Serie Tv

Heath Ledger: 10 anni dalla scomparsa dell’eccentrico Joker

Un volto iconico, un attore dalle mille sfaccettature: ripercorriamo la storia che ha portato Heath Ledger sull’Olimpo di Hollywood

Dieci anni fa, il 22 gennaio 2008, la stampa internazionale apprende con sgomento la morte di Heath Ledger. L’attore australiano viene trovato senza vita nel suo appartamento a SoHo, New York, a soli 28 anni.
Malgrado i primi sospetti su un atto suicida, l’autopsia dimostra che a ucciderlo è stato un cocktail di farmaci regolarmente prescritti, un mix letale di analgesici, ansiolitici e diversi tipi di sonniferi.

Il ricordo dell’attore, del suo talento e della sua maniacale precisione nell’interpretazione dei propri ruoli lasciano un vuoto enorme nel mondo del cinema. Ma è proprio grazie alle sue performance sul grande schermo che il suo ricordo vive ancora.

Heath Ledger: gli inizi della carriera

Heath lascia la sua città natale Perth, in Australia, per intraprendere la carriera da attore: con 10 cose che odio di te, commedia sentimentale hollywoodiana, Ledger ha il primo discreto successo nel 1999. Il vero trampolino di lancio però è stato il suo ruolo ne Il patriota, fianco a fianco con Mel Gibson nel 2000.
Da qui, è tutta un’ascesa: nell’originale Il destino di un cavaliere Heath riceve visibilità in tutto il mondo come protagonista della pellicola, e da qui in poi continuerà ad ottenere ruoli che gli daranno la possibilità di esprimere il suo talento, come in I segreti di Brokeback Mountain. La sua toccante interpretazione del cowboy Ennis del Mar porta il film a vincere il Leone d’oro.

Heath Ledger con il collega e amico Jake Gyllenhaal in una scena de I segreti di Brokeback Mountain

The Dark Knight: il leggendario Joker

È nel 2007 che il suo ruolo nel film di Cristopher Nolan Il cavaliere oscuro diventa ufficiale: qui, mito e storia si fondono. Heath Ledger passa settimane in isolamento a studiare la sua personale interpretazione del più anarchico villain di Batman, il Joker.

La sua ispirazione viene dagli albi più famosi e iconici in cui appare il nemico dell’Uomo Pipistrello, ovvero The Killing Joke, di Alan Moore e Brian Bolland, e Arkham Asylum, di Grant Morrison e Dave McKean.
Heath non legge solo fumetti: studia a fondo gli atteggiamenti e la mimica di personaggi instabili ed eccentrici come Sid Vicious e Alex DeLarge di Arancia Meccanica, per rendere il suo Joker perfetto.

A pochi mesi dalla sua morte esce nelle sale cinematografiche di tutto il mondo Il Cavaliere Oscuro, dove la sua interpretazione così intensa del Joker lo consacra ta gli immortali miti di Hollywood: riceve diversi premi postumi, tra cui anche l’Oscar come Miglior attore non protagonista.
Il Joker di Ledger disturba, inquieta e ci legge dentro: non ha interesse per i soldi, il potere o la politica di Gotham City. Il Caos è la sua musa, il suo stile di vita. Del resto, si sa: “certi uomini vogliono solo veder bruciare il mondo.”

Per chi volesse approfondire la biografia dell’attore, martedì 23 gennaio alle ore 21.30 su Sky Arte andrà in onda I am Heath Ledger, documentario sulla vita dell’attore: segreti, pensieri e storie che ci accompagnano alla scoperta del suo percorso di professionista e di giovane creativo.

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Eleonora Degiovanni

A 6 anni ho trovato in uno scatolone un vecchio albo a fumetti di Asterix. Da allora non ho più smesso di leggere: comics, libri, cartelloni pubblicitari, foglietti illustrativi.
Sono immersa in così tanti fandom che soffro di personalità multipla.