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2018, i videogiochi più attesi tra esclusive e multipiattaforma!

2018 Videogiochi
I giochi più attesi del 2018 secondo DrCommodore!

Finito il 2017, prepariamo la mente per i giochi del nuovo anno!

Avete già pianificato acquisti?

Il 2017 è stato un anno pieno di giochi di ottima qualità, che hanno saputo mettere in ombra dei clamorosi insuccessi (qualcuno ha detto Andromeda?). Un anno di poderosi rilanci, come successo con No Man’s Sky e Rainbow Six Siege, ma soprattutto l’anno di Nintendo. La Ibrida Switch ha conquistato tutto il mondo e non intende arrestare la sua corsa, ma Sony e Microsoft non staranno a guardare.

Imbracciate i controller: il 2018 è appena iniziato!

Monster Hunter World

Tra i titoli che apriranno le danze figura il nuovo capitolo di Monster Hunter, finalmente giocabile sia su PS4 ché Xbox One, e rispettive mid-gen. Il gioco è riuscito a convincere già con la sua versione beta – con qualche punto debole che ci auguriamo di vedere rafforzato – sia gli appassionati che i neofiti.

Una buona veste grafica, meccaniche tradizionali svecchiate ed un curatissimo design dei mostri. Cosa volete di più? Personalmente vorremmo una buona longevità: aspettiamo il riscontro del tempo.

Dragon Ball FighterZ

Va ammesso, nonostante qualche svista di realizzazione, Dragon Ball Super ha riacceso l’interesse per una saga tristemente relegata all’autocitazionismo e ripetere sé stessa.

Nuovo materiale, nuovi giochi: un due più due tanto semplice quanto interessante. Dopo la parentesi Xenoverse, Dragon Ball FighterZ ci riporta ad un ambiente 2.5D, nel quale Bandai Namco promette di portare a schermo battaglie dalla forte spettacolarità, mosse da una grafica Anime “High End” – testualmente definita da Bandai Namco. Abbiamo già la recensione in canna, e voi?

Far Cry 5

Abituati ad ambientazioni esotiche, Ubisoft tenterà di stupirci, portandoci nel Montana. Sono passati due anni da Far Cry Primal – gioco interessante, ma niente più. Né quest’ultimo, né Far Cry 4 sono riusciti a offrire un’avventura d’impatto come quella di Jason Brody. Qualche novità c’è, un discreto boost grafico pure, le premesse narrative anche. Che sia la volta buona?

Kingdom Come Deliverance

Avete seguito lo sviluppo del gioco? Vi ragguagliamo. Kingdom Come Deliverance nasce da un team indipendente, il quale è riuscito a finanziare lo sviluppo grazie ad una campagna di crowdfunding.

Ebbene, anno dopo anno, il gioco è riuscito a raccogliere l’interesse di tantissimi giocatori, attratti dalla certosina ricostruzione del setting storico e dall’interessante combat system. La voglia di un’avventura fresca, ambientata nel Medioevo – periodo una volta di moda nei videogiochi, ora dimenticato – è tanta. Riuscirà lo “Story Driven Open World RPG” – miglior gioco per PC ai Gamescom Awards 2017 – a lasciare un segno? Warhorse, siamo con te.

Sea of Thieves

Rare è tornata, siamo pronti a giurarlo. Il sottoscritto è un grande estimatore del passato di Rare, e vederla tornare in pista è stata una grande gioia. L’MMO piratesco, esclusiva Microsoft, ha davvero convinto tutti grazie al lungo alpha test ed al recente test chiuso.

Formare la propria ciurma, salpare per nuove isole, trovare tesori, combattere contro altre navi… Siete tornati bambini al solo pensiero? Non ancora? Beh, ci vediamo tra le onde a Marzo!

Red Dead Redemption 2

Quindi gli ultimi leak lo danno per Giugno? Un motivo in più per non uscire di casa e starsene spaparanzati col ventilatore. Finalmente torniamo nella frontiera. L’interesse per il western è tornato alto negli ultimi anni – qualcuno ha detto Tarantino? – e nel mondo videoludico è un genere ancora poco esplorato.

Dopo l’immenso successo di GTA V, Rockstar ha deciso di ripendere in mano questa proprietà intellettuale. Ci aspettiamo di vedere le medesime modalità, trasposte nel setting in questione. Pronti ad incaprettare altri utenti? Riuscite ad immaginare gli “Heist” nel contesto western?

Manca poco. Abbiamo aspettato anni, qualche mese non fa la differenza.

God of War

In effetti, l’annuncio non ci scosse più di tanto. L’arrivo di God of War su PS4 era scontato. Meno scontata invece la presenza di Kratos, che quest’anno tornerà con tanto di barbone hipster e figliolo appresso.

Che dire, il nuovo capitolo sembra prendere le distanze dalla trilogia, e la cosa ci piace. Nuovo setting nordico, nuove meccaniche, nuove tematiche. Potrebbe rivelarsi uno degli action più ghiotti del 2018!

A Way Out

Una delle sorprese più interessanti dell’E3 2017. Dopo il bellissimo Brothers: A Tale of Two Sons, Josef Fares ci riprova con A Way Out, che porta su un altro livello il concetto di Co-Op Split Screen.

Il gioco segue le vicende di Leo e Vincent, i quali devono scappare di prigione e prendere le distanze dalle autorità. Metà schermo di Leo, metà di Vincent. Le meccaniche di gioco si basano sulla mutua informazione: Il giocatore deve agire in base in base a ciò che vede nella metà di schermo del compagno.

Collaborazione, momenti di tensione ed uno storytelling nuovo. A Way Out potrebbe essere uno dei punti caldi del 2018.

Spiderman

I giochi validi sull’Uomo Ragno si contano sulle dita, che ne stia per arrivare un altro? . La brillante Insomniac Games, dopo il delizioso Sunset Overdrive, ritorna sulla scena con un nuovo free roaming basato sul supereroe senza tempo. L’abbiamo visto in azione durante l’E3 2017, con una sequenza di azione intensa tra i grattacieli di New York.

Insomniac è una garanzia, aggiungiamoci una figura che nell’ultimo anno è tornata in voga grazie ad Homecoming: Spiderman per PS4, nonostante rientri in un genere abusato, potrebbe rivelarsi una piacevole esperienza.

State of Decay 2

Il tempo passato dall’annuncio lasciano ben sperare per un prodotto di qualità. In effetti sbagliare è difficile: la formula del primo State of Decay era estremamente efficace, al netto di qualche bug. Da State of Decay 2 ci aspettiamo un consistente ampliamento di quanto visto su Xbox 360. Dopo anni di sfruttamento folle, gli zombie stanno passando in sordina. Riuscirà il cooperativo di Microsoft ad imporsi sul mercato ed a bissare il successo del primo capitolo? Ci auguriamo proprio di si. Cooperativa, Zombie, Crafting e Play Anywhere: le carte in regola ci sono.

Days Gone

Passiamo all’altra sponda: gli zombie secondo Sony. Si propone come un’esperienza diametralmente opposta a State of Decay 2. Orde di zombie mosse da una IA che basa il comportamento in base ai numeri che compongono al suddetta; fasi di shooting intenso, momenti stealth che premiano l’astuzia e lunghi tragitti in moto.

Il classico mondo devastato da un epidemia che trasforma gli individui in zombie, ma con delle meccaniche che potrebbero creare un’esperienza complessivamente diversa dal solito. Curioso che gli ultimi baluardi contro la morte del genere vengano proprio dai due colossi dell’industria: Sony e Microsoft.

Pokémon per Switch

Siete davvero sicuri che il gioco sia ancora in pieno sviluppo? In effetti, il gioco è in lavorazione da molto prima del suo annuncio, ed un’uscita alla fine del 2018 non è da escludere.

Dopo una settima generazione con tanti punti forti quanto quelli deboli, che ha visto l’esplosione della community dietro al competitivo, Game Freak compie il passaggio da portatile ad ibrida. Hardware nettamente superiore e strumenti potenti come i Joy-con aprono tante porte all’immaginazione.

Nintendo ha dimostrato una spiccata dimestichezza con i mondi aperti: dopo Zelda e Xenoblade, anche Pokémon vanterà del medesimo slancio innovatore? Ci auguriamo di si, nel rispetto del classico combat system della serie.

Kingdom Hearts 3

Siamo cauti nel dire “ci siamo”, eppure il terzo capitolo principale sembra essere davvero così vicino da poter essere toccato. Più di un decennio fa, giocavamo a Kingdom Hearts 2. Da allora la serie non ci ha mai lasciato, con spin off e remastered, ma il bisogno di un nuovo capitolo è davvero gravoso.

Mondi Pixar e nuove proprietà intellettuali Disney faranno da sfondo alle avventure di Sora. Unreal Engine 4 muoverà il tutto, per la prima volta anche su Xbox. Chissà, dato il supporto all’engine, il gioco potrebbe arrivare anche su Nintendo Switch. Staremo a vedere.

Ori and The Will of Wisps

Uno degli annunci più graditi durante la conferenza Microsoft all’E3 2017. Ori and The Blind Forest fu un piacevolissima sorpresa, capace di accordare pubblico e critica. Una forte componente emozionale, unita ad un’estetica da urlo e ad una buona struttura ludica hanno consacrato il suddetto come uno dei migliori platform della generazione.

Xbox ha bisogno di giochi del genere: non vediamo l’ora di mettere le mani su Ori and The Will of Wisps.

Detroit Become Human

I giochi di Quantic Dream, o si amano o si odiano. Heavy Rain e Beyond: Due Anime sono stati senza dubbio dei successi – con diverse critiche, ma dei successi. David Cage ci riprova, cercando di elevare la variabilità dovuta alle scelte del giocatore ben oltre gli ultimi esponenti del filone.

Sebbene la prima presentazione in game non abbia stupito più di tanto, siamo sicuri che Detroit Become Human riuscirà a trovare il suo spazio in un anno affollatissimo. Pronti ad una bella dose di scelte morali?

Travis Strikes Again: No More Heroes

Sulla varietà del catalogo di Nintendo Switch per il 2018, non c’è nulla da ridire. Assieme ai già confermati Yoshi e Kirby (e alle altre novità che arriveranno nei prossimi mesi), figura anche il nuovo gioco di Suda51. Dopo conferme e smentite, folli dichiarazioni che davano il ritorno di No More Heroes per il 2030, l’annuncio di Nintendo Switch ha convinto il papà della serie. Possessori di Switch – ed anche intenzionati acquirenti – riservate un posticino per questa nuova avventura indipendente.

Crackdown 3

Crackdown 3 richiede qualche riga in più. Molti direbbero che l’apoteosi della caciara sia Just Cause, ma noi preferiamo dire Crackdown. Il primo episodio fu un fulmine a ciel sereno: nonostante innegabili difetti – mai risolti – il primo episodio della serie free roaming offriva un avventura nuova e fresca, con una particolare filosofia di design. Pacific City, nel lontano 2007, sembrava viva, anticipando diversi open world moderni.

Crackdown presentava un sistema di progressione “addictive”, e i suoi muscoli si facevano ancora più grossi nella esilarante modalità cooperativa. Crackdown 2 non fu capace di fare lo stesso, risultando un “more of the same”, con aggiunte discutibili. All’annuncio del terzo capitolo, la voglia di tornare in quel mondo in cell-shading esplose dentro tantissimi giocatori.

La promessa di Cloudgine – addirittura mostrato in azione e apparentemente funzionante – di una distruttibilità totale e di un level design basato su di essa è davvero un sogno. Il gioco si basa su due componenti ben distinte: una multiplayer con tutte le suddette prerogative, ed una singleplayer “flat”, priva di quanto detto.

Manca ancora tempo, e l’ultimo delay ha fornito dei mesi in più per rifinire il gioco. Crackdown 3 potrebbe essere un’esperienza incredibile, come il primo capitolo fu all’epoca, od un clamoroso flop.

In conclusione

Sappiamo che ci sono molti altri giochi in lista per il 2018, e saremo contentissimi di rispondere alle vostre domande in merito nel gruppo Facebook del sito, Commodore Zone. Quest’anno si prospetta, salvo rinvii, ancora più ricco del 2017. Sperando che i flop siano ridotti al minimo, vi auguriamo nuovamente un felice 2018, in compagnia delle vostre piattaforme di gioco. Fateci sapere quali sono i vostri giochi più attesi per il 2018, tra AAA ed Indie!

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Samuele Sanesi

Giocatore da sempre, Game Designer come stile di vita. Caporedattore nel tempo libero (a volte anche in quello occupato). Mangio salutare e bevo tanta acqua, perché i videogiochi tra settanta anni non si giocheranno da soli. Ho predilezione per ogni forma di intrattenimento ludico. Amo la mia città, le tradizioni Italiane e la mia famiglia. Uno dei miei hobby è la critica del Tiramisù. Ho visto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione.