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Non puoi non giocarli! – I migliori regali di Natale secondo la redazione!

Natale 2017
Ecco i consigli sui giochi da mettere sotto l'albero!

Manca una manciata di giorni alla notte più magica dell’anno! Ritardatari o indecisi? DrCommodore non vi abbandona!

Tutti i membri di DrCommodore Gaming si mobilitano per salvare il Natale – Non ce ne voglia Schwarzenegger! Sei indeciso su cosa mettere nella letterina, giovane nerd in fasce? O forse non sai cosa regalare ai tuoi bambini, vecchio nerd barbuto? Magari, invece, stai cercando un bel videogioco da regalare alla tua principessa, ma non sai cosa scegliere! C’è anche l’eventualità di un autoregalo, chissà! Se rientri in questi casi, devi assolutamente leggere i nostri consigli!

Ogni membro della divisione gaming suggerirà 5 giochi da mettere sotto l’albero, recenti o meno, tra multipiattaforme ed esclusive! Ce ne sono per tutti, e speriamo con tutto il cuore che la magia del Natale faccia il suo effetto.

AND SO IT BEGINS!

Innovazione e “graficozzo” – I 5 consigli del nostro Samuele Sanesi!

Ossequi! Il 2017 è stato un anno di bassi cavernosi, ma anche di picchi di qualità innevati. Qualità raggiunta sotto tanti punti di vista: Game Design, Tecnica, Concetto ed Estetica. Un anno davvero ricco di esperienze: dopo tanti anni sono riuscito ad immergermi come volevo in numerosi giochi, al fine di comprenderne i subdoli meccanismi del divertimento e le soluzioni magnetiche che mi hanno tenuto incollato. Non perdiamoci in chiacchiere, e vediamo uno ad uno i titoli che non dovete farvi mancare per un caldo Natale all’insegna dell’Arte, accanto ad una bella cioccolata calda, tante lucine e il profumo di cannella (e se siete Alberto De Marchi, chissà, un Cinepanettone).

The Legend of Zelda: Breath of The Wild

Già, tanto elogiato da risultare scontata la sua presenza in questa lista di Natale. Il suo enorme successo è noto a chiunque tocchi quantomeno la superficie di questo medium, ma le motivazioni sono note solo a chi l’ha giocato. A dire il vero, diverse persone non sanno nemmeno spiegarsi l’enorme potere magnetico che le ha tenute incollate a Nintendo Switch per decine di ore. Non è la sede per una recensione, vi basti sapere che il gioco è stato capace di stravolgere il paradigma dei giochi free roaming, e di ampliare il concetto di Open World con un nuovo modo di intendere l’interazione con il mondo di gioco e gli elementi a schermo.

Breath of The Wild
Breath of The Wild: l’ultimo capitolo della saga di The Legend of Zelda!

Una Hyrule che respira, in cui – finalmente, aggiungo – si ha la sensazione che ogni cosa sia stata rappresentata con le giuste proporzioni. A cavallo tra tradizione e futuro, Breath of The Wild ha fatto innamorare proprio tutti. Silenzi, giochi di luce, scorci di ampio respiro: ripensando all’esperienza di gioco, ricordo certi luoghi come se ci fossi stato. Sotto questo punto di vista, l’unica mediazione tra me e il gioco è stata lo schermo di Nintendo Switch.Insomma, una linea sulla sabbia, un punto di non ritorno: da ora in poi, Breath of The Wild rappresenta l’asticella della qualità complessiva per qualunque designer voglia lanciarsi nella creazione di un free roaming a mondo aperto.

Cuphead

Beh, la mia recensione ne parla abbastanza! Chi l’avrebbe mai detto che i due fratelli Moldenhauer non solo avrebbero fatto centro, ma avrebbero anche convinto il pubblico più casual? Cuphead ha superato in pochissimo tempo dal lancio il milione di copie vendute, portando sugli schermi di un pubblico eterogeneo l’estetica dei prodotti d’animazione degli anni ’30 interpretata in chiave videoludica.

Il Casino del Diavolo!

Facendo appello alla capacità recondita della mente umana di organizzare lo spazio e le superfici in forme geometriche, il gioco propone un livello di sfida sì elevato, calibrato al millimetro, ma non punitivo. Sarà la veste grafica da urlo, sarà un design smussato al punto giusto, ma vi ritroverete a ripetere i livelli come se foste un disco rotto, apprezzandoli ogni volta come se fosse la prima.

The Last Guardian

Torniamo alla fine del 2016: dopo anni ed anni di sviluppo, con una morte apparente del progetto, The Last Guardian arriva nelle nostro console. Non sono mai abbastanza le parole per descrivere questo opera, ma sicuramente si possono riassumere con: mimesi sublime della comunicazione tra individui pensanti. Il Videogioco -inteso come decima arte- sembra essersi allontanato dal suo passato di imitazione dei pattern narrativi di altri medium, quali cinema, fumetto, serialità tv, addirittura poesia, in favore di una tecnica peculiare, in cui lo sviluppo della trama è legato indissolubilmente alle meccaniche di gioco.

The Last Guardian è ambientato in una terra lontana, sospesa in una eterna antichità, tra rovine di civiltà estinte e costruzioni totemiche ormai abbandonate. Imponenti foreste si estendono a perdita d’occhio, abitate da piccole tribù, con i loro riti e il loro linguaggio semplice e musicale. A popolare il cielo, enormi creature alate, nobili e antiche. Un po’ rapaci, un po’ felini e in parte roditori, esse sorvolano incalcolabili distanze, sfoggiando il piumaggio luminoso al vento.

The Last Guardian
Uno screenshot di The Last Guardian!

Il gioco coinvolge il giocatore nell’incontro tra uno di questi feroci grifoni ed un piccolo bambino, fragile e spaesato. Quest’ultimo è un protagonista senza nome, che narra al giocatore la propria storia anni dopo averla vissuta, come se raccontasse una storia ai piccoli del suo villaggio. La sua voce stanca scandisce l’arco narrativo, il quale è un unico, lungo flashback.

Mario+Rabbids: Kingdom Battle

Come non inserire un orgoglio tutto Italiano all’interno della mia lista di Natale? Questa perla nella collana di Nintendo Switch mi ha fatto sognare in quel torrido Agosto Fiorentino. Ubisoft Milano ha fatto davvero un ottimo lavoro, portandosi a casa il Game Award come miglior gioco di strategia del 2017. Dietro alla squisita direzione di Davide Soliani si nasconde, in modo nemmeno troppo velato, una potente formula che porta un genere difficile alla portata di tutti. Il mix tra il Regno dei Funghi ed i Rabbids è esplosivo: cammei, scenette divertenti ed un’integrazione in gioco miracolosa.

Mario+Rabbids Kingdom Battle: Orgoglio Italiano!

Le meccaniche di gioco offrono momenti di spiccata spettacolarità, difficoltà calibrata con la livella ed una magia di fondo che spinge verso il completismo. La voglia di trovare la combinazione di azioni più fluida e bilanciata si fa più forte ogni livello che passa. La direzione artistica crea un sipario che cela un game design da manuale. Avete figli piccoli e volete stimolarli (o stimolarvi) con un gioco più impegnativo ma non punitivo? Mario+Rabbids potrebbe essere il vostro Natale 2017. (Si, nella mia lista dovrebbe esserci anche Super Mario Odyssey, ma è giusto lasciare spazio anche al multipiattaforma. Troverete il gioco più avanti, tra i consigliati del buon Jacopo Piermattei.

Un napoletano in Giappone – I 5 consigli del nostro Antonio Maddaluno!

Il 2018 è ormai alle porte e il 2017 si lascia dietro un’ottima annata per il medium videoludico. In questo anno infatti sono uscite due nuove console, Nintendo Switch e Xbox One X, ma soprattutto sono stati rilasciati giochi destinati a lasciare la loro impronta nel mondo dei videogames. Ecco quindi 5 dei titoli che a mio parere meritano di essere recuperati e quale migliore occasione per farlo se non il Natale?

I titoli citati sono in ordine sparso e non di preferenza e rispecchiano quindi i miei gusti soggettivi.

Persona 5

Partiamo dal primo, un jrpg che a mio parere avrebbe meritato molto più successo rispetto a quello ricevuto. Il titolo in questione è Persona 5. Questa esclusiva Ps4 ha saputo lasciare il segno nel panorama videoludico grazie al suo stile unico, gameplay semplice ma efficace e la sua longevità. Non ci sono evidenti difetti in questo titolo, tutto risulta eccelso. Se proprio volessimo cercare il pelo nell’uovo, potremmo parlare della mancata localizzazione Italiana, ma oltre questo il titolo rasenta la perfezione.

Persona 5: il grande RPG di Atlus!

Crash Bandicoot: Nsane Trilogy

Il secondo gioco è un’altra esclusiva Sony, un grande ritorno nel panorama videoludico. Sto parlando naturalmente della Crash Bandicoot: NSane Trilogy. Il ritorno del bandicoot più famoso di sempre ha segnato un successo strabiliante, che ha fatto tornare bambini tutti coloro che sono cresciuti nell’epoca d’oro PlayStation – o fatto conoscere ai neofiti questa pietra miliare dei videogiochi.
Il lavoro di remake svolto da Vicarious Visions risulta eccelso e permette di riavere lo stesso identico feeling col gioco.

Cuphead

Il terzo titolo è sia uno dei più recenti che uno dei più discussi di quest’anno, sia in positivo che in negativo: Cuphead, il capolavoro dei fratelli Moldenhauer. Grazie ad un comparto artistico innovativo e mai visto prima – che riesce a far sembrare il gioco uno stupendo cartone degli anni ’30 – ed un gameplay che riesce a sfidare a tutti i giocatori, sia navigati che non, questo bullethell ha meritato a pieno il successo riscosso.

“Don’t Deal With The Devil!”

Nier: Automata

Il quarto titolo è stato una grande rivelazione. Ad opera di Platinum Games, Nier: Automata si guadagna un posto in questa lista. Questo action rpg è riuscito nell’impresa di emergere tra titoli come Horizon Zero Dawn, Breath of the Wild e il già citato Persona 5, riuscendo a portare su console e PC una trama originale ed un gameplay “camaleontico”. Il gioco infatti potrebbe essere facilmente ricollegato a vari generi videoludici e nonostante ciò, riesce a mantenere una propria identità.

Pokèmon Ultrasole e Ultraluna

Questa coppia di titoli è la più recente tra i 5 giochi presenti in questa lista e sono entrati di diritto tra i must di questo anno. I due nuovi capitoli della saga dei mostriciattoli tascabili più famosa al mondo, come i precedenti, risultano titoli coraggiosi. Come già accaduto con Sole e Luna, USUM continuano a stravolgere i canoni dei giochi Pokèmon e meritano di essere premiati.

Pokémon USUM
Benvenuto nel mondo dei Pokémon!

Nonostante la trama, che potrebbe risultare alquanto mediocre, i giochi sono davvero piacevoli da giocare e grazie al livello di difficoltà alla portata di tutti vi terranno per molte ore incollati alla vostra console portatile. Trovate qui la recensione del nostro Samuele Sanesi!

Darth Babbo Natale, signore dei Sith – I 5 consigli del nostro Joswa Calcagno

Il 2017 è stato un anno florido pieno di novità ma la mia attenzione ricade sui titoli che più hanno influenzato la mia esperienza di videogiocatore, risvegliando in me quelle emozioni che tanto avevo dimenticato. Poi ci sono stati senza dubbio titoli che hanno fatto discutere, ma capaci di regalare ugualmente esperienze di qualità… La mia top 5 incarna me stesso, in tutti i miei aspetti, sia come persona che come gamer. Buone Feste e GL HF!!!

Overwatch

Lo sparatutto di blizzard è adatto a tutte le età, con tanti eroi e continui aggiornamenti che portano tanti contenuti gratuiti. Il comparto multiplayer competitivo è in costante crescita: un must-have per gli amanti dello sparatutto.

Star Wars Battlefront II

Per celebrare l’uscita di Star Wars: Gli Ultimi Jedi non può mancare questo splendido titolo che offre contenuti per tutti gli amanti della saga. Una campagna frenetica ed entusiasmante che si ricollega direttamente ad episodio 7 garantisce una manciata di ore di gioco, aumentate notevolmente dal comparto multiplayer. Hai dei dubbi? Leggi la mia recensione.

Il nuovo SW BF, al centro di polemiche per le microtransazioni.

L.A. Noire

Stupefacente titolo prodotto da Rockstar Games (GTA) che vi immerge nella Los Angeles degli anni ’40, vestendo i panni di un detective. Verrai messo alla prova da interrogatori, arricchiti da veri attori cinematografici che vi faranno sbalordire con il loro fotorealismo facciale. Cascate in piedi: potete recuperare il gioco nella versione rimasterizzata per PlayStation 4 ed Xbox One, nonché sulla gustosissima versione Switch!

The Elder Scrolls V: Skyrim

Anche se datato Skyrim è da definirsi un’esperienza imperdibile. Immergetevi in questo magnifico mondo popolato da giganti, maghi e soprattutto draghi! Esplorate dungeon e città, costruite la vostra abitazione e forgiate armi e armature. Imparate le arti magiche, la via della spada e a creare pozioni. Insomma se non avete mai giocato a Skyrim, è ora di vivere questa esperienza straordinaria! Skyrim

Gran Turismo Sport

Ami le corse? Gran Turismo è tornato ed è più che bello che mai: fotorealismo e gestione della fisica al limite tra simulazione e realismo. Puoi guidare nei tracciati più famosi del mondo e partecipare a tornei professionistici. Personalizza come vuoi la livrea della tua auto, con il totale controllo sui settaggi della vettura anche durante la gara stessa… Sii il pilota che hai sempre sognato di essere!

“Mascia e Orso” – I 5 Consigli del nostro Simone Mascia

L’anno corrente è stato davvero profiquo per il mercato videoludico, ma 5 titoli hanno attirato particolarmente il mio interesse. Vediamo assieme quali, nella speranza che finiscano sotto il vostro albero!

Nioh

Un souls like con una propria identità. Sembra banale, ma in realtà non è così. Finalmente abbiamo un titolo con ambientazioni, personaggi e leggende nipponiche con un ottimo livello di sfida ed un gameplay coinvolgente.Nioh

Cuphead

Un titolo con un comparto grafico interamente disegnato a mano, che coniuga un livello di sfida elevato con la soddisfazione del giocatore (semi cit.). Cuphead entra a mani basse (ad altezza pad/tastiera) tra i migliori titoli del 2017. È partito con l’ipoteca delle abitazioni degli sviluppatori ed è finito nell’olimpo dei videogiochi. È andata benino, dai.

Resident Evil 7

Il reboot della saga che inizialmente ha fatto storcere il naso a tutti (me compreso) si è rivelato un prodotto horror davvero ottimo. La coniugazione di elementi cinematografici americani (come “Non aprite quella porta”) ed un atmosfera cupa mi ha fatto cambiare diverse paia di mutande.

Resident Evil
Resident Evil VII: Biohazard!

The Legend of Zelda: Breath of The Wild

Oh, una top con Zelda? Sì. Da buon Zelda fag in erba (sto pian piano riscoprendo cosa mi sono perso in tutta la mia carriera videoludica) ho sentito il forte bisogno di inserire il titolo. Game Of The Year, ambientazioni idilliache, colonna sonora emozionante e l’amatissimo Link in azione. Questo nuovo Zelda è uno dei titoli più completi al mondo e, ancora una volta, Nintendo ha scritto un pezzo di storia. Vedremo se questa opera d’arte influenzerà il futuro videoludico come successo in passato.

South Park: Scontri Di-Retti

Ubisoft ha accontentato nuovamente i fan della serie con un altro titolo esilarante. South Park si riconferma uno dei migliori tie-in di un format televisivo in un videogioco, senza perdere la sua studiata volgarità, satira e irriverenza!

Cappelli e cose Arcane – I 5 consigli del nostro Jacopo Piermattei!

Il 2017 è stato probabilmente, uno dei migliori anni di sempre per quanto riguarda il medium videoludico. Indie e AAA, esclusive e multipiattaforma: abbiamo una tale mole di videogiochi di qualità (perché è poi questo il punto focale del discorso) da tenere occupato anche il più bacchettone dei videogiocatori da qui al 2020. Ho quindi deciso di stilare una classifica dei 5 titoli che ho più amato nel 2017 e che vi invito a giocare.

La lista tiene conto solo dei giochi che ho finito e completato, lasciando fuori Capolavori che ho soltanto provato un paio di ore (Zelda BOTW) o non ancora finito (Hollow Knight).

Nier: Automata

La consacrazione di Yoko Taro nei confronti del grande pubblico passa da questo titolo sviluppato da Platinum Games. Adoro le esperienze coraggiose, e Nier (pur avendo difetti di carattere tecnico non trascurabili e pur non essendo il miglior titolo del 2017) è quello che più mi ha commosso e tenuto incollato, con il suo coraggio e con la sua unicità. Nier: Automata, come il suo director, è un pazzo miscuglio di elementi diversissimi, che tuttavia si incastrano assieme formando qualcosa che è difficilmente descrivibile a parole.

Nier: Automata
Nier: Automata!

La narrazione vive momenti di puro pathos accompagnati da altri dalla spiccata vena trash, con scene dal messaggio potentissimo inserite in un setting che tutto farebbe pensare tranne che ad una storia profonda. Filosofia, morte, amore, evoluzione e rispetto delle diversità, tutti temi toccati meravigliosamente e in un modo che solo Taro riesce a fare, inseriti in una storyline che continua il percorso iniziato ormai 14 anni fa con il primo Drakengard (per chi non lo sapesse Nier e Nier:Automata fanno parte dell’universo di Drakengard).

Un percorso tracciato a forza di opere diverse ma che racchiudono un cuore comune di cui Automata è l’esempio più riuscito. A condire il tutto, un gameplay meraviglioso come da tradizione Platinum, che mischia lo Stylish Action con un pizzico di rpg.

Prey

Arkane Studio ha saputo farmi innamorare con Dishonored, ma con Prey ha raggiunto l’Olimpo degli studi di sviluppo contemporanei, per quanto mi riguarda. Ci troviamo di fronte alla perfezione per quanto riguarda gli immersive sim. Prey è cattivo, oscuro, narrativamente potente ed inoltre – cosa importantissima che molti hanno dimenticato – non tratta il giocatore come uno stupido.

Prey
Prey!

In prey avete libertà quasi totale su approcci e motivazioni che vi spingono ad andare avanti: potete essere il bene ed il male, agire di conseguenza e sviluppare il vostro stile di gioco proprio in relazione a queste scelte. Gli approcci sono mutevoli come i mostri da cui vi ritroverete a fuggire e il tutto viene condito da un level design che si può solo riassumere come “perfetto”.

Super Mario Odissey

A proposito di perfezione, ecco il nuovo metro di paragone per quanto riguarda i platform game. Non sono mai stato un amante di questo genere di titoli, né dell’idraulico italiano di mamma Nintendo, ma non posso fare a meno di tessere le lodi di un prodotto in grado di essere epocale dall’inizio alla fine.

Super Mario Odyssey: un’altra perla nella collana di Nintendo Switch!

Non esiste un mondo banale, un collezionabile fine a sé stesso, una meccanica mal pensata o mal implementata in questo Mario, che porta alle stelle tutto ciò che abbiamo imparato a conoscere con i capitoli passati. Non è sicuramente il Mario più rivoluzionario di sempre (il 64 sotto questo punto di vista resta inavvicinabile per quanto mi riguarda) ma è sicuramente quello che mi ha divertito di più. Volete saperne di più? C’è la recensione del nostro Samuele Sanesi!

Resident Evil 7

Ho sempre avuto un debole per i progetti coraggiosi, e R.E.7 nei confronti del nome che porta è coraggiosissimo. Un ritorno alle origini totale, con una narrativa che abbandona finalmente le note trash dei precedenti episodi ed un gameplay che, pur essendo tradizionalista e rispettoso delle meccaniche tanto care ai fan, riesce a ritagliarsi uno spazio tutto suo e a portare la saga nel 2017. Prima o terza persona poco importa, Resident Evil è tornato ed è quello che conta.

Cuphead

Primo lavoro di MDHR, il Run ‘n’ gun che hanno saputo produrre è – ed è destinato a rimanere – uno degli indie più iconici di sempre. Artisticamente sopraffino, fresco, impegnativo e privo di fronzoli. Un’esperienza che riporta il media a quando il videogioco era solo punteggio, tanta passione e abilità con il pro di una direzione artistica mai elogiata abbastanza in questi mesi.

RPG è la parola d’ordine – I 5 consigli del nostro Lorenzo Bresciani!

Ebbene, siamo ormai vicini alle feste natalizie di un 2017 ricco di grandi titoli! Quale momento migliore per recuperare o nerdare malamente su titoli coinvolgenti? Nella mia top 5 saranno presenti prevalentemente titoli RPG: titoli che rubano parecchio tempo, è vero, ma che al tempo stesso vi terranno incollati allo schermo tra un boss e una fetta di pandoro. Iniziamo subito!

South Park: Scontri Di-Retti

Non avete voglia di immergervi in trame complicate, o comunque troppo lunghe, oppure cercate qualcosa di leggero ma al tempo stesso divertente (No, non è una citazione alla pubblicità col meteorite)? Allora vi consiglio vivamente questo nuovo capitolo di South Park. Vestirete i panni del Novellino, giocando insieme a tutti gli altri personaggi canonici della serie. Il tema di questo capitolo? Ovviamente i supereroi! Potrete scegliere di essere l’eroe che più preferite, specializzandovi magari in un supereore Tank o in uno che attacca dalle retrovie, e cosi via.South Park

Vi sembrerà di essere all’interno di un episodio, dove sarete voi il protagonista e in cui vi troverete, tra una gag e l’altra, ad affrontare una storia imprevedibile, scorretta e divertente in puro stile South Park! Lo noterete sin dall’inizio, soprattutto quando sceglierete la difficoltà… A voi l’onore di scoprirlo!

Persona 5

“YOU’LL NEVER SEEEE IT COOOOOMING!” Se prenderete Persona 5 questo ritornello farà davvero fatica a uscire dalla vostra testa! Un titolo molto interessante, dove la trama la fa da padrone: un ragazzo delle superiori che si troverà ad affrontare personaggi, temi e situazioni delicate sia nel mondo reale che in un altro parallelo al nostro, il Metaverse, spesso entro un tempo limite e in cui le azioni avranno un impatto notevole nel mondo reale. Dovrete al tempo stesso gestire relazioni, abilità sociali, scuola, e ovviamente il vostro gruppo, piano piano sempre più numeroso,per progredire nel gioco.

Cosi tante cose, cosi poco tempo… Come dice il gioco: “Take your time”! Anche se, a dirla tutta, servono almeno 100 ore di gioco per finirlo…

Final Fantasy XII: The Zodiac Age

Se non avete giocato ai tempi la versione PS2 del gioco, non c’è problema: potete recuperarlo grazie a questa versione, che include la versione ai tempi esclusiva solo per l’oriente, ovvero l’International Zodiac Job System. Vi ritroverete nel tumultuoso mondo di Ivalice, vestendo i panni di Vann, giovane borseggiatore che sogna di diventare un aviopirata. Final Fantasy

Vivremo le sue avventure a Rabanastre insieme alla sua amica Penelo, fino a quando incontreranno i due aviopirati Balthier e Fran, che daranno il via a un avventura incredibile. Come nel titolo PS2 le meccaniche sono rimaste invariate, con l’aggiunta delle nuove classi , una per ciascun segno zodiacale, che permetteranno ad ogni personaggio di specializzarsi in un ruolo ben preciso (Tank, DPS, Healer, etc). Riuscirà Vaan a coronare il suo sogno?

Assassin’s Creed Origins

Come detto dal buon Carlo D’Alise nella sua recensione, Assassin’s Creed Origins rappresenta un nuovo punto di partenza per Ubisoft, mirato ad un miglior contenuto e cura. In questo capitolo verremo a conoscenza di come sia nato il Credo degli assassini, avendo come protagonista il medjay Bayek, nel periodo dell’antico Egitto.

Caratterizzato da un’ambientazione mozzafiato, un comparto narrativo molto migliorato ed un sistema di progressione del personaggio ben strutturato, questo AC vale la pena di essere giocato. Dategli fiducia, non ve ne pentirete!

Horizon: Zero Dawn

Infine, come ultimo consiglio, arriva Horizon: Zero Dawn. Sviluppato da Guerrilla Games, lo stesso studio autore della serie Killzone, che ha deciso di spostarsi dal genere FPS per passare a qualcosa di nuovo. Questo titolo open world con protagonista la giovane Aloy, vi immergera in un mondo che richiama per alcuni aspetti quello primitivo, se non fosse per il fatto che oltre agli esseri umani e agli animali siano presenti delle bestie robotiche e dei riferimenti ad una civiltà passata ma tecnologicamente molto avanzata. Grafica mozzafiato, nemici agguerriti e un sistema di progressione del personaggio anch’esso ben strutturato vi terranno occupati a lungo!

Horizon Zero Dawn: l’ultima fatica di Guerrilla Games!

“Mazz e Paniell fann i giochi bell” – I 5 consigli del nostro Carlo D’Alise

Il 2017 è stato un grande anno per l’industria videoludica e per gli appassionati del medium. Grandi ritorni, come quelli di Crash Bandicoot, Assassin’s Creed e Resident Evil, gradite sorprese e tanti, tantissimi capolavori. È stato l’anno di Nintendo, che con Switch sembra essere tornata ai fasti di un tempo.

È stato l’ennesimo anno positivo anche per Sony, che con le sue esclusive ha ampliato il già enorme parco titoli di PlayStation 4. Ed è stato anche l’anno in cui Microsoft ha provato a rifarsi strada nel mercato console con la nuova Xbox One X. Insomma, un anno memorabile. E tra i tanti capolavori usciti quest’anno, questi sono quelli che ho adorato particolarmente.

Nier: Automata

La vera sorpresa di quest’anno. Questo titolo porta su schermo tutta la genialità e la follia che imperversa nella mente di Yoko Taro, autore di Nier. Le avventure di 2B e 9S mi hanno tenuto incollato allo schermo per tantissimo tempo, grazie ad un gameplay incredibilmente – e spaventosamente – vario e ad una (?) storyline che, a mio parere, entra di diritto nell’Olimpo delle trame videoludiche. E poi diciamoci la verità, la possibilità di svestire 2B è sicuramente un valore aggiunto del titolo.

The Legend of Zelda: Breath of The Wild

Devo davvero darvi dei motivi per cui Zelda Breath of the Wild è un gioco da avere assolutamente? Si? Bene. Breath of the Wild è poesia, è game design di qualità all’ennesima potenza, è emozione, è equilibrio tra innovazione e tradizione. The Legend of Zelda

Con questo titolo Nintendo ha alzato l’asticella per quanto riguarda tutti i titoli open world. Libertà d’azione praticamente infinita, overworld enorme e totalmente esplorabile. Non ci sono limiti. Fatevi un favore e compratelo, insieme a Switch.

Horizon Zero Dawn

Open World di stampo più classico rispetto a quello ideato da Nintendo in The Legend of Zelda: Breath of the Wild, ma comunque estremamente godibile. L’esclusiva Playstation 4 targata Guerrilla Games ci immerge in un futuro distopico dove il mondo è dominato dalle macchine, mentre la razza umana, stanziatasi in piccoli villaggi, lotta per la sopravvivenza e per la reimposizione della sua autorità.

Nonostante un combat system poco curato, l’avventura di Aloy è a mio parere una piccola perla, e regalerà a tutti i videogiocatori momenti di alto spessore, grazie anche ad una resa visiva nettamente al di sopra della norma. Inoltre, nonostante la sua struttura open world, per natura abbastanza ripetitiva, ha il grande pregio di non annoiare mai il giocatore e di tenere il ritmo sempre molto alto.Horizon Zero Dawn

Nioh

Il mercato si sta ormai saturando di soulslike, complice il successo di questo “sottogenere” inaugurato qualche anno fa da From Software. Tra i suddetti soulslike, quello che ho preferito nell’ultimo anno è stato Nioh, titolo sviluppato da Team Ninja ed arrivato prima su PlayStation 4 e poi su Steam. Grazie ad un sistema di loot preso di peso da Diablo, ad un’ambientazione evocativa e molto ispirata, e ad un combat system molto complicato ma incredibilmente soddisfacente, Nioh è sicuramente l’action dell’anno. Peccato per la trama un po’ sottotono, ma chi bada alla storia quando ci sono orde di Yokai da affettare?

Super Mario Odyssey

Per l’ultima incarnazione dell’(ex)idraulico baffuto vale lo stesso discorso fatto per Zelda. Nintendo, con questo titolo, ha dato nuova linfa vitale ad un genere, quello dei platform, che si avviava inesorabilmente verso il dimenticatoio. Super Mario Odyssey è un gioco meraviglioso, la quint’essenza di Mario inserita in una minuscola cartuccia, secondo solo (in quanto ad innovazione) al leggendario Super Mario 64. Insomma, se Zelda non vi basta, ecco a voi il secondo motivo per cui acquistare Nintendo Switch.

Non giochi, ma saghe – I 5 consigli del nostro Corrado Papucci

Questo 2017 è stato un anno eccezionale per quanto riguarda il settore videoludico: Il grande ritorno di nintendo con una console ottima e con un parco titoli che già nei primi mesi si è dimostrato a dir poco epico, l’uscita della One X che rivaleggia contro la versione Pro della Ps4.
Tutto bello, sì, però sono povero dentro – e pure fuori – e quindi eccovi una lista di giochi che son riuscito a giocare quest’anno. Rosicando un po’, però non troppo visto che ho pur sempre giocato roba bella!

Mass effect Saga

Per quanto non abbia apprezzato moltissimo il gameplay di questa saga, nonostante si sia migliorato capitolo dopo capitolo, la trama è riuscita da sola a far diventare Mass Effect la mia serie videoludica preferita. Insomma, con la retrocompatibilità di Xbox One e le versioni PC, non avete più scuse: recuperate la saga Bioware questo Natale. Chissà se con l’insuccesso di Andromeda la rivedremo in futuro.

Mass EffectFallout Saga

Gameplay divertente – che nelle ultime iterazioni ammicca ai classiconi di Bethesda Softwork – trame coinvolgenti e personaggi memorabili son riusciti facilmente a far breccia nel mio cuore. Nonostante io adori ogni singolo capitolo di questa saga, New Vegas di Obsidian rimane per me un gradino sopra agli altri. Bethesda funziona meglio come publisher che come sviluppatore. Nonostante la differenza abissale tra i primi capitoli e gli ultimi, consiglio di recuperare l’intera saga con la lussuosa riedizione contenuta in un box a forma di bomba.

Endless Space

Comprato per pura curiosità in sconto, da totale ignorante del genere, dopo le prime 3 partite passate completamente in balia degli eventi e degli altri bot cominciai a prenderci la mano e… Nulla, continuo a fare schifo e a morire dopo 3 turni. Nonostante tutto è diventato uno dei miei giochi preferiti degli ultimi anni. Sto dando un’occhiata anche al seguito uscito poco tempo fa, e chissà…Endless Space

Arma 3

Quasi piango a pensare a tutte le centinaia di ore passate con il mio squadrone su Altis, conquistando città ed avamposti nemici con tattiche di dubbia efficacia e attacchi kamikaze. Caldamente consigliato per coloro con molti amici, moltissimo tempo libero e processori all’altezza. Simulatore di guerra, quasi. Fabbrica di divertimento, sicuro.

Metal Gear Solid Saga

Nonostante abbia scoperto questa incredibile saga solo negli ultimi anni, mi è bastato ben poco per innamorarmene. Consiglio di recuperare quantomeno il quinto capitolo, che potete trovare nella versione definitiva che comprende il prologo Ground Zeroes, The Phantom Pain e Metal Gear Online. Qualcuno ha detto Metal Gear Survive? Metal Gear Solid

Sono una CANAJA e non argomento – I 5 consigli del nostro Antonio Pascarella

Qui è Samuele Sanesi che vi parla: Antonio è momentaneamente occupato, oppure vuole solo sottrarsi all’onere (onore, dico io!) di spiegare il perché delle sue scelte. Col sennò di poi, c’è davvero bisogno di argomentarle? In effetti, il fatto che compaiano tutti giochi presenti in altre liste, dovrebbe far pensare. Dunque, la lista del nostro uomo news è la conferma che certi giochi dovrebbero essere sotto il vostro albero, e tra questi sicuramente Cuphead, Nier: Automata, South Park: The Fractured But Whole, Prey, Super Mario Odyssey, per i quali l’unico commento da parte di Antonio è stato: “è bello”. Esaustivo e diretto. “Statece”

In conclusione, ma non meno importanti, gli auguri

Con questo articolone, DrCommodore Gaming coglie l’occasione di augurare un buon Natale a tutti voi lettori! Che siate con la famiglia intera, da soli col vostro partner od in compagnia di piccoli nerd cicciottosi, cercate di dispensare caloroso affetto come se foste una PlayStation 4, primo modello. Scegliete con cura i giochi da mettere sotto l’albero, e non scordatevi dei nostri consigli! Questo gioioso periodo dell’anno, culminerà con l’evento di capodanno che trovate a questo link!

Buon Natale, COMMODORIANI!

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Samuele Sanesi

Giocatore da sempre, Game Designer come stile di vita. Caporedattore nel tempo libero (a volte anche in quello occupato). Mangio salutare e bevo tanta acqua, perché i videogiochi tra settanta anni non si giocheranno da soli. Ho predilezione per ogni forma di intrattenimento ludico. Amo la mia città, le tradizioni Italiane e la mia famiglia. Uno dei miei hobby è la critica del Tiramisù. Ho visto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione.