fbpx
Recensioni

Child of Light e la sua eredità artistica

Child of Light 2
La recensione di DrCommodore

 

Cuphead è stato uno dei titoli più acclamati del 2017. Le ragioni del successo del gioco sono ricollegabili sia alla triste pubblicità del “gameplay” di Dean Takahashi, sia l’incredibile lavoro dei fratelli Moldenhauer . Il gioco sembra a pieno un cartone degli anni ’30 della Disney, ma per saperne di più date un’occhiata alla nostra recensione!
Ci sono stati però molti altri giochi che hanno saputo dare il meglio artisticamente ed oggi parleremo di uno di questi,
Child of Light. Questo titolo uscito nell’aprile del 2014 ha saputo lasciare la sua impronta nel panorama di allora, ora vi illustrerò le ragioni del suo successo. 

 

C’era una volta a Lemuria…

Questo lavoro di Ubisoft Montreal ha saputo emergere dalla giungla del mercato videoludico vista anche la poca varietà del mercato. Il gioco riesce a raccontare una fiaba in modo atipico ma appassionante . La trama di base narra delle vicende della piccola Aurora, la figlia del re d’Austria. La bambina in una gelida notte cade in un profondo sonno e al suo risveglio si ritrova nel regno di Lemuria, soggiogato dalle tenebre della regina Umbra.
Da questo semplice incipit, si sviluppa una storia semplice ma avvincente che ci vedrà protagonisti per salvare questo regno incantato, far tornare la piccola da suo padre e salvargli la vita. Insieme ad Igniculus, fedele compagno della bambina e degli amici che incontrerà nel suo viaggio, riuscirà a far risplendere questo regno. La narrazione dei fatti avviene completamente in rima, per meglio sottolineare l’idea di fiaba nella quale ci troviamo e la voce narrante risulta molto adatta ad ogni situazione.

Tipico esempio di dialogo di gioco

Uno degli apici narrativi è l’incontro col maestoso gigante di pietra. Al termine della sua quest, grazie a lui raggiungeremo un regno tra le nuvole trasportati dalla sua imponente mano.

L’incontro col gigante di pietra

Principesse, orchi e cavalieri

Il gameplay è in stile gdr classico a turni in cui due personaggi a scelta del nostro party sfideranno 1 o più creature fino ad un massimo di 4. Tutti i personaggi saranno posizionati su una barra a tempo con due fasi, una di attesa e una di attacco in cui si potrà scegliere se lanciare magie, usare pozione, campbiare personaggio o semplicemente sferrare un attacco. Queste azioni però hanno delle velocità di attivazione e questo determinerà chi riuscirà a fare cosa per primo. Essere il più veloce può salvarti la vita, soprattutto a difficoltà elevate o contro i boss.
Ogni nemico ha rispettive debolezze e resistenze che si basano sui principali elementi, acqua fuoco roccia e fulmine, luce ed oscurità.

Ecco come appaiono gli scontri

Un’altra parte dell’esperienza di gioco è l’esplorazione, infatti grazie alle ali di Aurora, si potrà volare per tutta la mappa e scoprire anfratti nascosti, tesori, quest secondarie e scrigni di ogni tipo. Potreste incontrare anche delle sfide particolari con miniboss che però non sono altro che la forma “gigante” di uno nemico base. Un difetto che si può evidenziare nel gameplay è che a lungo andare gli scontri risultano identici l’uno dall’altro ed anche abbastanza semplici, a meno che non abbiate scelto la difficoltà più alta ad inizio gioco.

Arte videloludica

Passiamo ora alla parte migliore del gioco, quella che ha fatto stupire tutti coloro che hanno avuto il piacere di provare questo tiolo, la componente artistica. Durante tutte le ore di gioco infatti si ha la sensazione di trovarsi in una  fiaba. Questa fantastica opera d’arte è accompagnata inoltre dalla fantastica colonna sonora, composta dalla giovane Béatrice Martin di soli 24 anni, ecco la soundtrack completa.

 

La bellezza tipica di ogni area di gl

Le aree sono grandi e tutte differenti tra di loro. Si passa da una banale collina ad un regno tra le nuvole, un mondo sommerso come Atlantide ed un castello di ombre e malvagità. Ubisoft Montreal ha affermato di essersi ispirata ai disegni dello studio Ghibli per la realizzazione e alla talentuosa Yoshitaka Amano, già famosa per aver lavorato a Final Fantasy VI e X

 

Luci ed Ombre

Child of Light è a tutti gli effetti una perla del mondo videoludico che avrebbe meritato maggiore successo rispetto a quello ricevuto, invito quindi chiunque non abbia provato questo gioco a recuperarlo. Il gioco è disponibile per tutte le piattaforme di casa Sony e Microsoft, sia old che next gen, per Wii U e per pc ed titolo è facilmente reperibile anche a 10/15 euro. I pregi sono come detto in precedenza, una componente artistica unica e veramente pregevole, una storia semplice ma efficace ed una formula di gameplay diretta, ma non si possono sottovalutare le pecche del gioco, la durata breve, la ripetitività degli scontri e la ripetizione di alcuni nemici riusati come miniboss.

Facebook Comments

Child Of Light

10.00/15.00
8.6

Trama

8.0/10

Gameplay

7.5/10

Colonna sonora

9.0/10

Comparto artistico

10.0/10

Pros

  • Comparto artistico magistrale
  • Colonna sonora ispirata
  • Trama semplice ma efficace

Cons

  • Gameplay alla lunga ripetitivo
  • Molti nemici sono semplicemente la versione gigante di altri

Antonio Maddaluno

Cresciuto a pane e videogames, con la passione per la musica ed il cinema.
Fin dalla mia prima console, la Playstation 1, ho capito che sarebbe stato amore eterno. Sono convinto che i videogiochi siano arte e lotterò sempre per difendere questa definizione.
Mi hanno detto che nella vita sarei potuto diventare quello che volevo , ecco perchè adesso scrivo per DrCommodore.it

Twitch!

Canale Offerte Telegram!