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Film/Serie Tv

The Gifted, la nostra recensione

In un’era nella quale i supereroi  sono ormai di moda e le serie tv ed i film basati sulle loro storie sono all’ordine del giorno, è normale che l’uscita dell’ennesima serie che parla di persone dotate di poteri non faccia così tanto scalpore.

“The gifted” però, è una serie diversa dalle altre del suo genere che, basata sui fumetti della Marvel, non parla dei grandi mutanti che siamo abituati a vedere sul grande schermo, come Magneto o il prof. Xavier, ma di quelli venuti dopo la loro scomparsa.

La serie è infatti ambientata nello stesso universo cinematografico ma la protagonista  è la famiglia Strucker, composta dal padre Reed, la madre Amy ed i due figli Lauren ed Andy.

In un mondo devastato dalle lotte tra i mutanti e le loro associazioni,  la famiglia Strucker vive una vita abbastanza tranquilla.

Il padre della famiglia, Reed, è un procuratore distrettuale che, dopo l’inasprirsi delle leggi antimutanti, si è ritrovato a perseguire sempre più persone dotate di poteri.

Queste leggi, insieme all’istituzione di un’agenzia dedita alla caccia dei mutanti detta il “Sentinel Service”, hanno portato alcuni di loro ad unirsi e fondare il gruppo dei “Mutants Underground”, dedicato all’aiuto dei mutanti in difficoltà, e dichiarato terrorista dal governo.

È proprio questo il gruppo che Reed si ritrova a perseguire, e lo stesso al quale dovrà poi chiedere aiuto.

Andy, vittima di alcuni bulli, scopre infatti di essere un mutante, ed usa i suoi poteri per difendersi, per aiutarlo anche la sorella rivela di avere dei poteri, che però teneva segreti per paura delle ripercussioni.

I due ragazzi e la loro madre iniziano quindi ad essere ricercati dalla stessa organizzazione con cui il padre lavorava, trovando rifugio solo tra i “Mutants Underground”.

La famiglia si ritroverà quindi a collaborare con quelle persone che prima definiva terroristi, e capirà che i mutanti sono persone normali che molte volte sono addirittura spaventate dai loro poteri, che vedono come una maledizione (su questo il nome della serie tv ironizza un po’).

Vedremo Amy, infermiera di professione, aiutare i mutanti in ogni modo, dubitando dell’odio che la popolazione nutre nei loro confronti.

Andy e Lauren cercheranno di integrarsi in quella che è la loro nuova comunità, l’unico posto dove si sentono accettati per quello che sono, ma mentre Lauren capisce l’entità dei suoi poteri ed è molto attenta nell’usarli, Andy ne abusa, non sapendo quanto sia pericoloso utilizzarli senza un adeguato allenamento.

Reed invece capisce che non tutte le persone con i poteri che vengono imprigionate sono veramente colpevoli di crimini, e comincia a realizzare che il sistema in cui ha lavorato per anni è in realtà corrotto e razzista e supera anche i limiti stessi della legge.

Personaggi importanti della serie sono, però, anche i mutanti, nel corso degli episodi ne troveremo infatti vari ed impareremo a conoscerli ed a conoscere i loro spettacolari poteri, tra questi ci sono Blink, una ragazza capace di aprire wormhole per teletrasportarsi, Eclipse, un mutante che dopo aver lavorato per la mafia ha scelto di aiutare i suoi compagni, ma anche Andy, capace di creare vibrazioni negli oggetti e Lauren, capace di manipolare la struttura dell’aria, abbiamo poi un personaggio speciale, “Polaris” capace di  manipolare gli oggetti metallici, che scopriremo avere origini familiari ad i fan degli X-Men.

A rappresentare questi poteri abbiamo degli effetti speciali bene elaborati ed utilizzati in modo giusto, facendo si che la serie tv non sfoci nell’esagerazione ma si mantenga sempre su quello che è uno dei suoi temi principali, quello dei mutanti.

“The Gifted ha quindi come aspetto peculiare il punto di vista dal quale osserviamo i cosiddetti “dotati”,  diverso da quello dei precedenti film e delle precedenti serie tv e punta, con una buona evoluzione, a diventare l’ ”Agents of Shield” dell’universo degli X-Man.

Le aspettative per una serie tv con questi presupposti sono quindi molte e fino ad ora “The Gifted” non sembra averle deluse, grazie anche alla buona caratterizzazione dei personaggi ed all’evoluzione della trama,  speriamo quindi continui a migliorare e possa integrarsi appieno in quello che è l’universo cinematico degli X-men.

VOTO: 7/10

Perché la serie fa bene, ma potrebbe fare meglio, cosa che speriamo accadrà in futuro

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    Voto - 7/10
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